Lamezia Terme si prepara a diventare uno dei poli nazionali dello sport paralimpico. La città calabrese ospiterà infatti la nuova Cittadella dello Sport Paralimpico, destinata a diventare il punto di riferimento per tutto il Sud Italia. L’annuncio è arrivato dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, d’intesa con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Si tratta del secondo polo d’eccellenza nazionale, dopo quello per l’area Nord in via di completamento a Pergine Valsugana, in Trentino, e in aggiunta al Centro di Preparazione Paralimpica di Roma. Un investimento che colloca Lamezia in una dimensiona nuova: non più soltanto snodo logistico della Calabria, ma piattaforma sportiva e sociale di respiro nazionale.
Il progetto nell’area dello stadio Carlei
La nuova cittadella sorgerà nell’area che comprende già lo stadio Carlei e il palazzetto dello Sport, estendendosi allo spazio antistante. Il complesso, già progettato e destinato a vedere presto l’avvio dei lavori di ampliamento, riguarderà un’area di circa 20.000 metri quadrati. Il piano prevede la realizzazione di nuovi campi sportivi, tra cui campi da tennis, calcetto e padel, oltre a una foresteria per gli atleti, un bar, un ristorante e altre strutture annesse. L’intervento nascerà nei pressi del litorale lametino, rafforzando anche la vocazione turistica e ricettiva dell’area.
Opportunità di sport e integrazione secondo De Sanctis
Per il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, si tratta di un passaggio di grande rilievo per il movimento paralimpico italiano.
“Si tratta di un risultato storico di cui sono profondamente grato al ministro Abodi e al presidente Occhiuto per la straordinaria disponibilità, la lungimiranza e il costante sostegno dimostrati”, ha dichiarato il numero uno dello sport paralimpico in Italia.
De Sanctis ha sottolineato soprattutto il valore sociale dell’opera: “Parliamo di un centro in grado di garantire opportunità di sport e integrazione a tantissime persone con disabilità che aspettavano da tempo una simile offerta”.
Parole che spiegano il senso dell’intervento: non soltanto nuove strutture sportive, ma un luogo capace di offrire inclusione, formazione, accoglienza e occasioni concrete per atleti e persone con disabilità.
Il ruolo della Regione e la visione del territorio
L’annuncio è stato accolto con entusiasmo dal consigliere regionale Emanuele Ionà, che parla di una svolta per Lamezia e per l’intera Calabria.
“Con enorme entusiasmo accogliamo l’annuncio che nascerà a Lamezia Terme la Cittadella dello Sport Paralimpico, un polo di eccellenza e di riferimento per tutto il Sud Italia”, ha dichiarato Ionà, commentando l’accordo istituzionale raggiunto tra Comitato Italiano Paralimpico, Ministero per lo Sport e i Giovani e Regione Calabria.
Il consigliere regionale rivendica anche la genesi dell’idea: “Questo progetto nasce da una mia precisa idea e da una visione che ho fortemente coltivato per valorizzare l’area del Palazzetto e dello Stadio Carlei di Lamezia Terme”.
Ionà ha poi espresso la propria gratitudine ai vertici delle istituzioni coinvolte, a partire dal presidente della Regione Calabria per aver sostenuto il progetto fin dall’inizio.
“Voglio ringraziare di cuore il Presidente Roberto Occhiuto per aver creduto fin da subito in questa mia intuizione e per averla proposta con determinazione ai massimi livelli istituzionali nazionali”, ha affermato.
Il ringraziamento è stato esteso anche al ministro Andrea Abodi e al presidente del Cip Marco Giunio De Sanctis: “Il mio ringraziamento va altrettanto al Ministro Abodi e al Presidente De Sanctis per haber accolto con entusiasmo la nostra proposta, comprendendo l’enorme potenziale del nostro hub logistico”.
Una conquista storica tra inclusione e sviluppo economico
Per Lamezia Terme, l’opera rappresenta una prospettiva di forte impatto non solo sportivo, ma anche economico e sociale. La cittadella paralimpica potrà infatti generare un nuovo indotto legato all’accoglienza degli atleti, alle attività sportive, agli eventi, alla ricettività e alla promozione del territorio.
“Per Lamezia Terme si tratta di una conquista storica, un’opera avveniristica che trasforma la nostra città nel punto di riferimento dello sport e dell’inclusione per tutto il Sud Italia, generando un indotto economico, turistico e sociale senza precedenti”, ha concluso Ionà.



