Il diritto alla normalità e alla vivibilità del proprio quartiere è al centro di una dura contestazione che si solleva da via Alcide De Gasperi a Cosenza. I residenti della zona segnalano ormai da tempo una situazione di grave disagio legata alla gestione della viabilità, un problema che accende i riflettori sul rapporto tra le istituzioni locali e i bisogni quotidiani della popolazione.
La denuncia della Direzione del PD
Sulla questione è intervenuto Giacomo Mancini, esponente della Direzione del PD Calabria e già parlamentare socialista, il quale ha voluto verificare di persona le condizioni del quartiere incontrando i cittadini.
«Quando dei cittadini arrivano a sentirsi prigionieri in casa propria significa che c’è una frattura profonda tra chi vive ogni giorno la città e chi ha l’onore di amministrarla», ha dichiarato Mancini, evidenziando come la situazione sia ormai arrivata a un punto critico.
I disagi quotidiani e il blocco del traffico
Al centro delle proteste ci sono la presenza incontrollata di autobus di linea, la sosta selvaggia con vetture parcheggiate regolarmente in seconda e terza fila e un congestionamento costante della viabilità che rende complessi anche i più semplici spostamenti.
«In quella strada non ho trovato cittadini che chiedono privilegi. Ho trovato persone che chiedono una cosa molto semplice: poter entrare e uscire da casa propria senza ostacoli, senza disagi continui e senza la sensazione di essere state abbandonate dalle istituzioni», ha aggiunto l’esponente politico.
La richiesta di regole e l’appello all’ascolto
La critica mossa nei confronti della gestione comunale non si limita alla semplice gestione del traffico, ma tocca una tematica più ampia legata all’ordine pubblico e all’efficienza dei servizi urbani.
«Il punto non sono i pullman, o i parcheggi senza criterio. Il punto sono le persone. Una città moderna deve essere capace di organizzare la vita quotidiana dei residenti senza infliggere loro un percorso a ostacoli. Quando mancano organizzazione, regole e controlli, a pagare il prezzo più alto sono sempre i cittadini», ha proseguito Mancini.
La gravità della situazione ha spinto i residenti a cercare risposte anche al di fuori dei canali municipali tradizionali, un segnale che evidenzia il senso di isolamento percepito dal quartiere.
«Fa riflettere che dei residenti abbiano sentito il bisogno di rivolgersi ad altre istituzioni per vedere riconosciute le proprie ragioni. Questo dovrebbe indurre chi governa la città ad ascoltare con maggiore attenzione chi vive i problemi ogni giorno. Via Alcide De Gasperi, e più in generale Cosenza, non chiede favori. Chiede rispetto. E il rispetto comincia dal diritto di vivere normalmente il proprio quartiere. Una richiesta così elementare che in questi anni è rimasta senza alcuna risposta», ha concluso Mancini.



