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Mobilitazione in Calabria contro il caporalato e la piaga dello sfruttamento nei campi

Il prossimo 4 luglio 2026, la comunità di Amendolara diventerà il centro di una significativa iniziativa civile e spirituale intitolata «Per un lavoro libero, dignitoso e sicuro». L’appuntamento nasce per rendere omaggio alla memoria dei quattro giovani braccianti uccisi nel brutale fatto di sangue dello scorso 1° giugno e, al contempo, per rilanciare con forza l’azione di contrasto verso l’intermediazione illecita e lo sfruttamento della manodopera che colpisce i territori agricoli.

L’evento vede il patrocinio della Conferenza Episcopale Calabra ed è promosso in sinergia dalla Commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro, dalla Commissione per le Migrazioni Calabria e dalla Delegazione regionale Caritas.

Il programma e i momenti simbolici della giornata

La manifestazione prenderà il via alle ore 10 con un momento di forte impatto emotivo e civile presso la stazione di servizio situata sulla Strada Statale 106 ad Amendolara. In questo luogo, scenario della recente tragedia, verrà deposta una corona di fiori per ricordare i lavoratori scomparsi. Successivamente, l’incontro si sposterà nei locali della parrocchia «Madonna della Salute», nella zona di Amendolara Marina, dove si svilupperanno le relazioni e il dibattito, moderati da Monica Tripodi, incaricata regionale della Commissione per i Problemi sociali e il Lavoro della CEC.

L’apertura della sessione e i saluti istituzionali saranno guidati da Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi e delegato CEC per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace. Il suo intervento si focalizzerà sulla necessità di prestare ascolto alle istanze del territorio come base per l’edificazione di percorsi lavorativi rispettosi della persona. Subito dopo, don Giacomo Panizza, fondatore di Comunità Progetto Sud, offrirà un quadro dettagliato circa i numeri e le evoluzioni dello sfruttamento lavorativo nel contesto calabrese. Il valore dell’esperienza sul campo sarà arricchito dalle testimonianze dirette di alcuni braccianti e di soggetti impegnati quotidianamente nelle complesse dinamiche dell’impiego stagionale.

Tavola rotonda per la tutela dei diritti

Il momento centrale della giornata sarà rappresentato dalla tavola rotonda «La dignità della persona e la tutela dei diritti dei lavoratori», un tavolo di confronto ideato per far dialogare le istituzioni ecclesiali e quelle civili. Il dibattito si aprirà con la relazione di Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio e Vicepresidente della CEI, focalizzata sulla salvaguardia delle categorie lavorative più fragili. Il confronto vedrà inoltre la partecipazione del Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, e del Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri.

Le conclusioni dell’iniziativa saranno affidate a Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano e delegato per la Commissione regionale per le Migrazioni. L’intervento finale punterà a tracciare le linee guida per strutturare, partendo proprio dall’esperienza di Amendolara, un percorso stabile e concreto volto all’accompagnamento e al supporto dei lavoratori che versano in condizioni di maggiore vulnerabilità.