Di Pierfrancesco Greco
Un inizio che rivela il tutto … “La bellezza di un sorriso, la felicità dei bimbi, delle famiglie; apprezzare la magia della luna, delle stelle che illuminano le caldi notti d’estate.
Arte, cultura, musica raffinata; due passi, una chiacchiera tra le rughe, una cena, un calice di vino nei locali del borgo … Perchè no? Anche un ballo a ritmo di twist.
Si rifugge dal malanimo vivendo e convivendo … Semplicemente con la voglia di lasciarsi coinvolgere e stupire con animo sereno e positivo.
E siamo ancora solo a giugno …” Le parole del Sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, descrivono momenti, emozioni, sorrisi … Quei momenti, quelle emozioni, quei sorrisi che stanno connotando quest’inizio d’estate nel borgo delle Serre Cosentine, amene gemme di terra calabra rese celebri dal Festival omonimo, orgoglio e vanto di Cerisano da oltre trent’anni e che quest’anno, come di consueto, si sta svelando agli appassionati dell’arte, proposta in svariate forme – musicale, teatrale, cinematografica, di strada -, in una corposa anteprima: un antipasto di bellezza, insomma, accompagnato da succulente portate di cultura, sapere e creatività, che stanno colorando, all’insegna della voglia di stare insieme nella freschezza montana connotante il clima vespertino del paese, l’aurora dell’estate cerisanese, che riserverà ancora tante sorprese, tra jazz, musica latina e incontri culturali, accompagnandoci per mano al grande banchetto del Festival delle Serre vero e proprio.
Un coinvolgente happening estivo, insomma, frutto di un lungo lavoro organizzativo da parte dell’Amministrazione comunale di Cerisano, la quale sta puntando molto, oltre che nella cura dell’ambito artistico inerente al Festival, anche nella promozione, come accennato poco fa, della cultura, del sapere, della creatività: è in quest’alveo che si collocano le presentazioni di libri, le lezioni di politica, le tante conferenze formative ospitate a Palazzo Sersale, nonchè le Residenze d’artista, che hanno trovato terreno fertile nella vocazione estrosa, socialmente condivisa della realtà locale, e le altre iniziative, tra cui l’immancabile spazio riservato alla musica.
Attività che hanno rivelato nuovamente l’essenza di “un borgo – come si legge nella pagina ufficiale delle Residenze d’artista – capace di trasformarsi in uno spazio di produzione artistica, di ricerca, di incontro e di crescita professionale. Tra il Festival delle Serre e le residenze artistiche, il Comune di Cerisano é sempre più un punto di riferimento per musicisti, compositori, direttori d’orchestra e giovani talenti”. Parole che rendono bene “il valore che Cerisano sta assumendo nel panorama culturale contemporaneo: un luogo dove gli artisti non passano soltanto, ma costruiscono. Un luogo dove i progetti prendono forma. Un luogo dove l’arte trova casa …”
Un luogo, un Comune, c’è da aggiungere, che recentemente è stato inserito, presso il Ministero della Cultura, tra i cinque borghi modello nel fare della cultura un volano di sviluppo economico e sociale … Sì, Cerisano è veramente un luogo unico, ove è di casa la bellezza …
E, parafrasando il sindaco Di Gioia, siamo solo all’inizio …



