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Campionati italiani assoluti di atletica paralimpica, il calabrese Francesco Imperio brilla a Grosseto

Lo stadio Zecchini di Grosseto ha ospitato la prima giornata dei Campionati italiani assoluti di atletica paralimpica, regalando subito prestazioni di altissimo livello e conferme importanti da parte dei protagonisti più attesi del panorama nazionale. Tra i risultati più significativi della sessione si inserisce la crescita costante dei giovani talenti, capaci di mettersi in mostra e di migliorare i propri standard prestazionali in un contesto agonistico di primissimo piano.

L’exploit di Francesco Imperio nel salto in lungo

La pedana del salto in lungo ha regalato una delle note più liete per i colori calabresi. Il diciassettenne cosentino Francesco Imperio, tesserato per la Nemo Cosenza, ha ottenuto un netto miglioramento personale nella categoria T64. L’atleta ha fatto registrare un salto convincente a 5,82 metri, confermando l’ottimo stato di forma e la progressione tecnica già evidenziata lo scorso maggio durante il Grand Prix in Svizzera, dove si era messo in luce sia sulla pista dei 100 metri sia nella specialità del salto in lungo.

Sulla stessa pedana si è registrata anche la prova del primatista europeo e campione del mondo Marco Cicchetti (categoria T44, GSPD), capace di atterrare a 6,92 metri nonostante un forte vento contrario di -2.0 metri al secondo. Nella categoria T64, Lorenzo Tonetto della Trionfo Ligure ha invece scagliato il disco a 41,46 metri.

I risultati delle prove nei lanci

La sessione di gare ha visto il rientro ufficiale di Assunta Legnante. L’atleta dell’Anthropos, reduce da un infortunio che ne aveva limitato l’attività nei mesi precedenti, ha firmato la miglior misura nel getto del peso F11 con 12,09 metri, cimentandosi successivamente anche nel lancio del giavellotto con un risultato di 18,01 metri.

Tra gli altri protagonisti del settore lanci, l’oro iridato Oney Tapia ha mostrato buone sensazioni nel disco F11, vincendo una gara molto combattuta grazie alla presenza di atleti internazionali e chiudendo con la misura in crescendo di 41,21 metri. Il campione paralimpico Rigivan Ganeshamoorthy ha ottenuto 9,76 metri nel getto del peso F52 e 23,34 metri nel lancio del disco, risultato centrato al terzo tentativo. Notevole crescita anche per Matteo Chiarlone del CUS Brescia, che nel disco F13 ha incrementato il proprio record personale di oltre due metri portandolo a 27,69 metri, per poi chiudere la prova del giavellotto a 27,58 metri.

Le sfide sulla pista di velocità

Le corsie dello stadio Zecchini hanno regalato riscontri cronometrici importanti nei 100 metri. Nella categoria T12, Giorgia Fascetta della Pro Sesto Atletica Cernusco è scesa per la prima volta sotto il muro dei 13 secondi, bloccando il cronometro a 12,85 secondi. Nella stessa categoria al maschile, Saliou Diane dell’Omero Bergamo ha fatto segnare un tempo di 11,40 secondi, mentre Valentina Petrillo ha chiuso la sua prova in 13,14 secondi.

Ritorno sotto i 14 secondi e primato stagionale per Arjola Dedaj (Anthropos) nei 100 T11 con un tempo di 13,61 secondi. Per la categoria T72, il primatista iridato Carlo Fabio Marcello Calcagni ha fermato l’orologio a 15,04 secondi, affiancato da Davide Fiore della Lyceum Roma XIII che ha concluso in 22,03 secondi. Nelle sfide in carrozzina della categoria T54, Laura Morato ha corso in 19,99 secondi e il compagno di squadra Nicholas Zani ha terminato in 22,54 secondi.

La prima giornata si è conclusa con la spettacolare prova della staffetta 4×100. Il successo è andato al quartetto del Sempione 82, formato da Stefano Gori, Alessia Friscia, Edoardo Cavallero e Laura Morato, con il tempo di 1:01.36. Seconda piazza per l’Omero Bergamo (Valentina Petrillo, Ephrem Bona, Cristina Caironi, Giandomenico Sartor) in 1:01.71.