La situazione del Presidio Ospedaliero di Cariati torna al centro del dibattito pubblico attraverso una presa di posizione ufficiale da parte di Nursind Cosenza. L’organizzazione sindacale, attualmente la sigla maggiormente rappresentativa all’interno della struttura jonica, ha espresso la necessità di superare le polemiche e le frammentazioni per concentrare gli sforzi sull’obiettivo di assicurare un’assistenza sanitaria adeguata al territorio.
Nursind Cosenza ha rivolto un appello a istituzioni, forze politiche regionali e nazionali, sindacati, associazioni e cittadini affinché si avvii un lavoro sinergico e collaborativo, focalizzato esclusivamente sulla tutela della salute pubblica.
La replica sulle gestioni passate e il servizio delle ambulanze
L’intervento del sindacato si è reso necessario anche per fare chiarezza sulla storia recente della struttura e per tutelare l’immagine dei professionisti che hanno operato nel Punto di Primo Intervento. Nursind ha respinto alcune ricostruzioni che rischiavano di sminuire il lavoro svolto negli anni passati, descrivendo l’applicazione rigorosa dei protocolli per le patologie tempo-dipendenti, come l’infarto miocardico acuto (STEMI).
La nota precisa che i pazienti venivano tempestivamente stabilizzati e trasferiti verso gli ospedali Hub tramite elisoccorso o mezzi del 118, e che non risultano decessi durante la gestione iniziale di tali urgenze. Il sindacato ha inoltre smentito la tesi secondo cui l’ambulanza dedicata ai trasferimenti secondari sia un’istituzione recente della Direzione aziendale attuale. Viene infatti specificato che il servizio a Cariati è sempre esistito, inizialmente gestito tramite un’associazione privata convenzionata e successivamente preso in carico in forma diretta dall’Azienda Sanitaria Provinciale.
Il ringraziamento ai comitati civici e alle figure di rilievo
Nella riflessione finale, Nursind Cosenza ha sottolineato l’importanza di conoscere il percorso storico del presidio prima di intervenire nel dibattito sul suo futuro, rivendicando un impegno costante che non ha mai cercato meriti personali o politici.
Un ringraziamento è stato espresso nei confronti del personale sanitario, delle associazioni, dei comitati civici e dei cittadini che hanno sostenuto le mobilitazioni per la difesa dell’ospedale. Tra i soggetti citati figurano l’associazione Le Lampare – Basso Jonio Cosentino di Cariati, insieme a personalità che in passato hanno manifestato vicinanza alla causa, come Gino Strada e Roger Waters, e alla parte di popolazione che ha mantenuto viva l’attenzione sul diritto alla salute.



