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Nuova ordinanza per il decoro urbano a Tropea, il sindaco Macrì rafforza i controlli e introduce le fototrappole

Il mantenimento del decoro urbano e la tutela del territorio tornano al centro dell’agenda amministrativa di Tropea. Il sindaco Giovanni Macrì ha firmato una nuova ordinanza sindacale finalizzata a intensificare le attività di controllo e a sollecitare una maggiore responsabilità collettiva nella cura del borgo. Il provvedimento non introduce ex novo obblighi normativi, ma punta a rinvigorire il rispetto di regole già vigenti e, nell’ultimo periodo, talvolta trascurate da residenti, attività commerciali e turisti.

Le dichiarazioni del sindaco Giovanni Macrì sulla tutela del bene comune

La necessità di un intervento strutturato nasce dalla volontà di preservare gli standard di vivibilità e accoglienza che caratterizzano la località. Il primo cittadino ha espresso con fermezza la linea dell’amministrazione comunale in merito al rispetto del tessuto urbano.

“La tutela dell’ambiente non è una scelta facoltativa ma un dovere civico che riguarda tutti noi. Facciamo tornare Tropea ad essere un modello di civiltà, di sostenibilità e di rispetto del bene comune.”

L’ordinanza si propone quindi come uno strumento di richiamo per arginare fenomeni di degrado legati principalmente alla gestione scorretta dei rifiuti solidi urbani e alla conduzione degli animali d’affezione.

Orari di conferimento, divieto di sacchi neri e gestione dei rifiuti

Il documento disciplina con precisione le modalità e i tempi legati alla raccolta differenziata. Il deposito dei rifiuti è consentito esclusivamente all’interno di una specifica finestra temporale, che va dalle ore 21 del giorno precedente fino alle ore 5 del giorno stabilito per il ritiro. Viene inoltre sancito il divieto assoluto di utilizzo di sacchi neri o comunque non trasparenti, al fine di permettere la verifica del corretto conferimento delle frazioni differenziate.

L’ordinanza reitera il divieto di abbandono di qualsiasi tipologia di rifiuto sul suolo pubblico e specifica la destinazione d’uso dei cestini stradali, i quali devono essere impiegati unicamente per lo smaltimento di piccoli rifiuti da passeggio e non per i rifiuti domestici o commerciali.

Obblighi per i proprietari di cani e decoro delle attività commerciali

Un capitolo rilevante del provvedimento riguarda i possessori di cani, per i quali si inaspriscono le prescrizioni relative alla pulizia degli spazi pubblici. Oltre all’obbligo di recare con sé paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni solide, i proprietari devono essere muniti di un contenitore d’acqua. Questo strumento risulta necessario per lavare le deiezioni liquide sulle superfici pavimentate, sugli elementi di arredo urbano e sui veicoli in sosta. Viene inoltre posto il divieto assoluto di permettere ai cani di urinare a ridosso di portoni d’ingresso e vetrine di attività commerciali.

Per quanto concerne il settore economico e ricettivo, i titolari di alberghi, bed and breakfast e case vacanza hanno il dovere di informare dettagliatamente gli ospiti sulle regole della raccolta differenziata in vigore nel comune. Le attività commerciali, dal canto loro, sono tenute a garantire la costante pulizia dell’area pubblica antistante i propri ingressi.

Videosorveglianza, fototrappole e sistema sanzionatorio

Per garantire l’efficacia delle disposizioni, l’amministrazione comunale si avvarrà dell’ausilio di sistemi tecnologici di monitoraggio. È previsto il ritorno delle fototrappole e il potenziamento della videosorveglianza, strumenti che affiancheranno la prossima attivazione delle mini-isole ecologiche informatizzate sul territorio comunale.

L’inosservanza delle regole comporta l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie. Per le violazioni principali, l’importo della multa varia da un minimo di 125 euro a un massimo di 500 euro. È prevista la facoltà di estinguere l’illecito mediante il pagamento in misura ridotta, pari a 250 euro, se effettuato entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione. Al trasgressore saranno inoltre addebitate le spese necessarie per il ripristino dello stato dei luoghi e la pulizia dei siti contaminati.