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Sanità territoriale, la Regione assegna quasi 4 milioni di euro per l’assistenza domiciliare

Nuovi fondi in arrivo per il sistema sanitario calabrese, con l’obiettivo di potenziare i servizi direttamente nelle case dei cittadini. Attraverso un decreto dirigenziale, la Regione Calabria ha infatti approvato il riparto di 3.930.684 euro complessivi.

Si tratta di risorse integrative derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e destinate specificamente al progetto denominato “Casa come primo luogo di cura”. L’intervento mira a rafforzare l’assistenza domiciliare integrata (Adi), rivolgendo un’attenzione particolare alla popolazione anziana.

Questo finanziamento rappresenta un incremento rispetto agli stanziamenti che il Ministero della Salute aveva già assegnato alla Regione. Un successivo decreto ministeriale ha infatti ritoccato al rialzo il budget complessivo previsto, che è passato da 52 milioni e 37.000 euro a 55 milioni e 967.000 euro, facendo registrare un aumento di circa 3,9 milioni di euro.

La ripartizione delle risorse sul territorio

La Regione Calabria ha preso atto dell’incremento dei fondi e ha definito la loro distribuzione tra le diverse Aziende sanitarie provinciali. Per il riparto è stato confermato lo stesso criterio adottato nelle procedure precedenti, basato sul numero di pazienti con più di 65 anni che risultano già presi in carico dai servizi di assistenza domiciliare delle singole aree.

La suddivisione dei 3.930.684 euro assegna le quote maggiori alle province con il bacino di utenza più ampio. Nel dettaglio, all’Asp di Cosenza sono destinati 1.480.993,56 euro, mentre all’Asp di Reggio Calabria vanno 1.212.321,24 euro. Seguono l’Asp di Catanzaro con 643.249,18 euro, l’Asp di Crotone con 382.750,40 euro e, infine, l’Azienda sanitaria di Vibo Valentia con 211.369,62 euro.

Gli obiettivi strategici e la scadenza europea

La finalità principale di questo investimento si focalizza sul potenziamento delle cure nel contesto familiare del paziente, riducendo di conseguenza il ricorso a ricoveri ospedalieri che spesso si rivelano impropri. In questo modo si punta a garantire una risposta assistenziale più vicina alle reali necessità delle persone anziane o in condizioni di fragilità.

L’iniziativa si inserisce nel quadro dei principali interventi strutturali stabiliti dal Pnrr per la riorganizzazione della sanità territoriale, il cui traguardo finale a livello europeo rimane fissato entro il mese di giugno 2026. Con la firma del decreto, gli uffici regionali hanno formalmente impegnato le somme e dato il via libera al trasferimento materiale dei fondi alle cinque Asp territoriali, che avranno il compito di impiegarli per estendere la copertura e migliorare la qualità delle prestazioni domiciliari.