Una nuova ondata di calore subtropicale si appresta a investire l’Italia, posizionando il Mezzogiorno e le isole maggiori sulla traiettoria diretta di correnti fortemente surriscaldate.
A partire da martedì 14 luglio, una massa d’aria rovente proveniente dal deserto algerino raggiungerà il Mediterraneo centrale, determinando una repentina e diffusa impennata dei valori termici che colpirà in modo marcato anche il territorio calabrese.
La spinta dell’anticiclone nordafricano consoliderà la stabilità atmosferica su tutte le regioni meridionali, inaugurando una fase di caldo estremo il cui picco è previsto tra il 17 e il 20 luglio. In Calabria la configurazione barica penalizzerà in particolar modo i territori interni e vallivi, dove la compressione dell’aria nei bassi strati favorirà il raggiungimento di temperature massime eccezionali, con punte diffuse comprese tra i 43 e i 44 gradi.
La mappa del disagio: canicola nell’interno e afa sulle coste
La geografia dell’ondata di calore presenterà dinamiche differenti a seconda della morfologia del territorio, pur mantenendo un indice di disagio bioclimatico elevato su tutta la regione. Le aree lontane dalla costa saranno quelle maggiormente esposte alla canicola, subendo gli effetti diretti e più crudi del flusso sahariano in quota.
Lungo le fasce costiere tirreniche e ioniche, al contrario, l’azione termoregolatrice della superficie marina e il regime delle brezze permetteranno di registrare temperature di qualche grado inferiori nelle ore diurne. Tuttavia, la ventilazione marittima caricherà l’atmosfera di umidità, determinando condizioni di afa opprimente e persistente che si protrarranno anche durante le ore notturne, impedendo il naturale raffrescamento degli edifici e aumentando la percezione del calore.
I rischi per la popolazione e le raccomandazioni degli esperti
L’eccezionalità della massa d’aria si rifletterà anche sulle temperature registrate in quota, a testimonianza della robustezza della struttura anticiclonica che dominerà gran parte del Sud Italia con valori diffusi superiori ai 40 gradi. La persistenza del blocco atmosferico fino al 20 luglio comporterà un progressivo accumulo del calore nei centri urbani, traducendosi in una prolungata situazione di stress termico e disagio fisico per l’intera popolazione.
A fronte di questo scenario meteorologico estremo, gli esperti e le autorità sanitarie raccomandano di adottare comportamenti prudenti a tutela della salute. L’invito principale è quello di limitare l’esposizione diretta al sole e le attività motorie all’aperto nelle ore centrali della giornata. Viene inoltre ribadita la necessità di mantenere una corretta e costante idratazione e di attivare una vigilanza mirata nei confronti dei soggetti più vulnerabili, come gli anziani, i bambini, le persone affette da patologie croniche e i lavoratori operanti in ambienti esterni.



