E’ stata uccisa con crudeltà, probabilmente con un masso, avvolta in un sacco e abbandonata in una roulotte, in un deposito di mezzi agricoli a Torre del Lago. Per gli inquirenti adesso ha un nome ed un volto il killer di Chiara Corrado, la 40enne originaria di San Giuliano Terme. L’artefice del barbaro delitto, sarebbe il suo compagno, un 47enne di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri, proprio nel suo paese d’origine, eseguendo per delega il fermo di indiziato firmato dal sostituto procuratore di Lucca, Aldo Ingangi, con l’accusa di omicidio volontario. In queste ore, il 47enne, viene sottoposto ad interrogatorio dal pm della procura di Paola, diretta dal procuratore capo Pierpaolo Bruni.
Secondo quanto trapelato, l’uomo torchiato dagli inquirenti e trovato a casa in stato confusionale avrebbe fatto le prime ammissioni.
E’ accusato di aver ucciso la sua compagna, con la quale aveva convissuto a Lucca, con un sasso, anche se saranno gli ulteriori accertamenti a stabilirlo.
L’omicidio risalirebbe all’estate scorsa: dopo aver nascosto il cadavere in un sacco, il compagno della vittima sarebbe fuggito, tornando a casa, in provincia di Cosenza.
Il cadavere della vittima, in avanzato stato di decomposizione, era stato trovato dai carabinieri all’interno di una roulotte parcheggiata in un’area privata adibita a deposito mezzi e attrezzi edili domenica sera (17 novembre). Negli inquirenti si era formato subito il sospetto che si trattasse di un omicidio. I carabinieri hanno così iniziato a scavare nel passato della donna – identificata grazie ad alcuni tatuaggi – e sono risaliti al compagno su cui si sono subito concentrati i sospetti.



