Nel ritiro silano di San Giovanni in Fiore il nuovo direttore sportivo Fabio Lucioni si è presentato alla stampa per delineare le linee guida della stagione 2026-2027 del Cosenza Calcio.
L’incontro si è svolto in assenza del tecnico Federico Coppitelli, impegnato sul campo per via dell’indisponibilità di due collaboratori, e del presidente Eugenio Guarascio. Il responsabile dell’area tecnica ha posto al centro del nuovo corso la sostenibilità economica, la valorizzazione dei giovani e la cultura del lavoro, in vista del prossimo campionato di Serie C.
Sfoltimento della rosa e ringiovanimento dell’organico
L’operazione di ristrutturazione societaria passa dalla riduzione del monte ingaggi e dalle cessioni dei calciatori non più motivati.
“Ho già attuato tutta la fase di rivalutazione con quei calciatori che mi avevano manifestato l’intenzione di andare via: Rizzo Pinna, Florenzi, Mazzocchi e Vettorel. Si ritenevano non motivati e sono andati via. Non obbligo nessuno a rimanere. Le offerte sono state accettate” ha dichiarato Fabio Lucioni.
Il club intende ripartire da un nucleo di giovani elementi quali Giannini, Iliev, Pascalau, D’Alena, McJannet e Cogoni, ai quali affiancare profili di esperienza per alzare il livello competitivo. Per il giovane Pompei è invece al vaglio un rinnovo di contratto propedeutico a un prestito che garantisca continuità di impiego.
Indicazioni tattiche e gestione del bilancio
Dal punto di vista tattico, la squadra adotterà una difesa a quattro con l’impiego del 4-3-3 o del 4-2-3-1. Le decisioni relative all’organico dovranno tuttavia rispettare i vincoli salariali previsti dalla categoria. Si valutano le posizioni di calciatori come Emmausso e Ciotti, oltre ai rinnovi di tre elementi esperti considerati centrali nel progetto.
“Abbiamo stabilito con l’allenatore che si giocherà con una difesa a quattro, adottando il 4-3-3 oppure il 4-2-3-1, in base all’avversario di turno e mantenendo una certa duttilità. Cerchiamo figure adeguate dal punto di vista mentale, tecnico e tattico, capaci di rispecchiare questo schieramento” ha spiegato il direttore sportivo.
Strutture e rapporto con la tifoseria
Sul piano logistico, la società ha individuato due campi di allenamento in città, in attesa del pronunciamento della giustizia amministrativa relativo all’utilizzo dello stadio “San Vito-Gigi Marulla”. Qualora si rendesse necessario disputare le prime gare interne a Crotone, la dirigenza confida nel supporto del pubblico.
“Quello che è successo lo scorso anno deve essere accantonato per il bene del Cosenza. Mi auguro che si possano superare i dissapori” ha concluso Lucioni, sottolineando l’importanza dell’apporto dei sostenitori per il percorso della squadra.



