L’anticiclone africano continua ad interessare l’intera regione. Da diversi giorni le temperature si mantengono intorno ai 22°C alla quota di 1.500 metri e ciò significa che sulle coste e sulle pianure il termometro oscilla tra i 30 e i 33°C, con qualche picco fino ai 35-36°C lungo le aree costiere del settore Jonico. Temperature più elevate si registrano invece nelle aree più interne, come di consueto con queste configurazioni, e in particolare nel Cosentino dove il termometro raggiunge localmente i 39-40°C.
Ad accentuare la percezione del calore è l’alto tasso di umidità: specie lungo le litoranee si hanno percentuali molto elevate che raggiungono di giorno il 40%, ma il picco più alto si registra durante le ore notturne quando l’umidità sale fino al 90% su tutto il settore Tirrenico, sull’Istmo Catanzarese e sulle coste Joniche catanzaresi.
Ci sono 33 gradi ma ne sembrano 40: l’effetto dell’afa
«Quando pensiamo al caldo siamo abituati a guardare il valore indicato dal termometro, ma in realtà il nostro organismo percepisce il calore attraverso una combinazione di fattori, primo tra tutti l’umidità» spiega il meteorologo Salvatore Lia. «Il corpo umano si raffredda grazie all’evaporazione del sudore: se l’aria è già satura, il raffreddamento naturale diventa meno efficace ed è per questo che 33-34°C molto umidi risultano pesanti quanto 38-40°C secchi».
Le previsioni per il weekend: stabilità e temporali pomeridiani
Durante il fine settimana la situazione resterà immutata, con le temperature che rimarranno pressoché invariate su tutta la regione e con un clima che si confermerà caldo e afoso. Dal punto di vista meteorologico prevaleranno condizioni di tempo stabile durante le ore mattutine e serali; tuttavia, durante le ore pomeridiane si assisterà a un temporaneo peggioramento, specie sui rilievi montuosi, con lo sviluppo di temporali di calore su Sila, Pollino, Serre e Aspromonte.



