Il diritto all’alloggio adeguato e alla mobilita abitativa continua a rimanere un miraggio per centinaia di famiglie a Reggio Calabria. Lo scorso ventidue luglio si e consumato l’ennesimo episodio emblematico delle carenze strutturali della citta: una donna di settant’anni e stata sfrattata a causa del reddito basso, finendo sulla strada nonostante fosse risultata vincitrice del bando per la casa popolare nel 2019. Un’attesa durata quattro anni che si e trasformata in un dramma personale e che rispecchia la condizione di circa 180 nuclei familiari reggini, regolari vincitori del medesimo bando ma ancora privi di un alloggio assegnato.
A questa platea si aggiungono quanti versano in stato di emergenza abitativa e coloro che hanno presentato istanza di cambio alloggio per gravi motivazioni, senza mai ottenere riscontro. La situazione attuale e il risultato di precise scelte politiche condotte dalle Amministrazioni locali negli ultimi dodici anni, in palese contrasto con la normativa vigente e in particolare con la legge regionale numero 32 del 1996. Un orientamento sanzionato a piu riprese anche dal TAR, che ha condannato il Comune di Reggio Calabria nei procedimenti seguiti dall’avvocato Nucara.
Le sfide per la nuova Amministrazione e il piano di rilancio
La nuova Amministrazione comunale, insediatasi da poche settimane, e chiamata a segnare una netta discontinuita con il passato. Per evitare di proseguire sulla medesima linea, e indispensabile riattivare tempestivamente la politica degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ponendo al centro dell’agenda amministrativa le assegnazioni e la mobilita. Garantire un tetto e la premessa fondamentale per la tutela di ogni altro diritto umano e civile, dalla salute all’istruzione, oltre che un pilastro per la tenuta sociale del territorio.
Per strutturare un intervento efficace, e richiesta l’elaborazione di un articolato Programma Casa che stabilisca un numero minimo di alloggi da assegnare e da sostituire su base mensile, rendendo cosi certa ed esigibile la fruizione dei diritti spettanti ai cittadini.
Le azioni prioritarie per la rinascita dell’edilizia residenziale pubblica
L’attuazione del piano necessita di interventi concreti da realizzare in tempi brevi. Tra le priorita individuate figura il potenziamento dell’organico del Settore ERP per velocizzare le procedure di assegnazione e migliorare la gestione del patrimonio edilizio. Si rende inoltre necessario ripristinare il presidio fisso di Polizia Municipale presso il settore, come gia deliberato dal Consiglio Comunale nel 2017, e avviare verifiche informatiche periodiche sulla permanenza dei requisiti previsti dall’articolo 12 della legge regionale 32 del 1996, assicurando il regolare turn-over degli alloggi.
Sul fronte normativo e gestionale, e indispensabile revisionare il Regolamento comunale per l’Emergenza Abitativa e quello relativo alla mobilita, al fine di prevedere un iter separato per le richieste urgenti. A queste misure si affianca la pianificazione della manutenzione straordinaria tramite i fondi ERP vincolati e l’acquisto di nuovi immobili da destinare alle graduatorie, attingendo agli 11 milioni di euro previsti dal Decreto Reggio, ai fondi ERP e ai finanziamenti europei. Gli Enti dell’Osservatorio sul disagio abitativo chiedono al Sindaco e all’Assessore competente l’attivazione immediata di un Tavolo di lavoro permanente per dare attuazione a queste proposte.



