Un nuovo e inquietante episodio di cronaca torna a scuotere il tessuto produttivo ed economico della Calabria. Nelle scorse ore, un grave atto intimidatorio ha colpito il cantiere dell’azienda Italiana Gas situato a Schiavonea, nel comune di Corigliano Rossano. Diversi mezzi d’opera utilizzati dall’impresa sono stati pesantemente danneggiati da ignoti. L’azienda, guidata dall’imprenditore Roberto Rugna — Presidente di ANCE Calabria e Vicepresidente nazionale ANCE —, era impegnata per conto dell’amministrazione comunale in un importante intervento di potenziamento ed efficientamento della rete di raccolta delle acque bianche, opera fondamentale per mitigare i frequenti allagamenti del lungomare.
L’episodio ha subito fatto scattare le indagini delle forze dell’ordine, giunte sul posto per effettuare i rilievi del caso e ricostruire la dinamica dell’attentato, che ripropone con forza il tema della pressione della malavita organizzata sulle attività economiche e sui cantieri pubblici del territorio.
La solidarietà del mondo imprenditoriale e delle istituzioni associative
L’accaduto ha sollevato un’immediata e compatto onda di sdegno e condanna da parte di tutte le rappresentanze industriali e produttive regionali.
Giuseppe Galiano, Presidente di ANCE Cosenza, e Giovan Battista Perciaccante, Presidente di Confindustria Cosenza, hanno rilasciato una nota congiunta per mostrare vicinanza all’imprenditore colpito:
“Insieme ai colleghi dei Consigli Direttivi e di tutti gli associati di ANCE Cosenza e Confindustria Cosenza esprimiamo la più convinta solidarietà al collega imprenditore e Presidente di ANCE Calabria Roberto Rugna, al management ed al personale dell’azienda Italiana Gas per il grave atto intimidatorio accaduto nelle scorse ore al cantiere sito a Schiavonea, dove sono state pesantemente danneggiati diversi mezzi utilizzati dall’impresa per la realizzazione, per conto del Comune di Corigliano Rossano, dell’importante lavoro di potenziamento ed efficientamento della rete di raccolta delle acque bianche, atto ad evitare i frequenti allagamenti del lungomare.”
Il Presidente di ANCE Cosenza, Giuseppe Galiano, ha poi rimarcato la gravità del momento storico:
“L’attentato subìto dai vertici di Italiana Gas si aggiunge, purtroppo, ai tanti denunciati da qualche mese a questa parte da molti altri imprenditori. Ripropone in maniera cruda le problematiche legate alle pesanti ingerenze esercitate dalla malavita organizzata nei confronti delle attività economiche. È necessario continuare nell’opera di denuncia e di diffusione della cultura della legalità e della sicurezza, con la certezza della vicinanza dello Stato con le forze dell’ordine a presidio del territorio affinché si possano arginare e debellare accadimenti incresciosi come questo, che finiscono con il turbare e mettere a dura prova il senso di fiducia dei cittadini e degli imprenditori”.
Sulla stessa linea, Giovan Battista Perciaccante ha lanciato un appello alla coesione sociale e istituzionale:
“La speranza è che non si abbassi la guardia da parte della comunità intera, che le forze sane della società facciano quadrato intorno alle imprese, agli imprenditori ed alle istituzioni rispetto a fenomeni che rischiano di compromettere la sicurezza di tutti e, conseguentemente, la crescita del territorio. L’opera delle forze dell’ordine va ulteriormente sostenuta affinché possa svilupparsi, in maniera diffusa, il senso della giustizia che trova nel concetto della legalità e del rispetto delle regole la sua più importante affermazione”.
I due vertici associativi hanno concluso riaffermando la missione del sistema di rappresentanza:
“Ancora una volta ribadiamo l’impegno del sistema associativo a non lasciare mai soli gli imprenditori colpiti da attentati, intimidazioni o richieste estorsive da parte della criminalità, mettendo in campo tutte le iniziative utili a garantire la libertà di operare e fare impresa”.
Il fronte unico di Unindustria Calabria
Al coro di condanna si è unita l’intera governance confindustriale calabrese. Aldo Ferrara (Presidente Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro), Natale Mazzuca (Vicepresidente nazionale Confindustria), Giovan Battista Perciaccante (Confindustria Cosenza), Rocco Colacchio (Confindustria Vibo Valentia), Mario Spanò (Confindustria Crotone) e Domenico Vecchio (Confindustria Reggio Calabria) hanno espresso profondo sdegno per l’accaduto.
«Ancora una volta siamo costretti a prendere atto di un gesto intimidatorio ai danni di un’azienda sana, di un imprenditore serio. Un atto codardo, che riporta tristemente al centro dell’attenzione e del dibattito il tema della sicurezza e della tutela delle imprese che operano sul territorio calabrese. Nell’esprimere sincera vicinanza all’amico e collega Roberto, Unindustria Calabria e le declinazioni territoriali e settoriali di Confindustria auspicano che le Forze dell’ordine riescano quanto prima ad assicurare alla giustizia gli autori dell’intimidazione e che possano rafforzarsi le misure di tutela e il controllo del territorio per garantire alle imprese di operare in serenità per lo sviluppo sociale ed economico della Calabria».



