La Calabria dei piccoli borghi, delle coltivazioni tradizionali e dei sapori che raccontano la storia di un territorio torna protagonista sul piccolo schermo. Mercoledì 9 settembre andrà in onda I sapori del Pollino, il nuovo documentario firmato da Caterina e Domenico Iannelli, dedicato al patrimonio agricolo, alimentare e umano del territorio del Pollino.
L’opera accompagna il pubblico nel nord della regione, tra montagne, sorgenti, canali di irrigazione, campagne e piccoli centri dove l’agricoltura continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità locale. Un viaggio attraverso le produzioni e i protagonisti di una filiera che coinvolge coltivatori, trasformatori, artigiani del cibo e cuochi.
Tra i luoghi raccontati spicca Castrovillari, con la sua tradizione legata alla cipolla bianca, insieme a Laino Borgo, dove il fagiolo poverello bianco, tutelato dalla De.Co. e dal Presidio Slow Food, continua a essere coltivato soprattutto in ambito familiare. Un racconto corale nel quale il cibo diventa lo strumento per parlare di territorio, memoria, lavoro e tradizioni, restituendo l’immagine di una Calabria interna viva e ancora profondamente legata alla propria terra.
La produzione e il valore dell’archivio storico
A produrre il documentario è la LASTCAM Produzioni di Bocchigliero, realtà che da circa trent’anni opera nel settore della produzione audiovisiva e che ha realizzato oltre 50 documentari trasmessi nel corso degli anni dalla Rai. Un percorso lungo e significativo, costruito attraverso il racconto di territori, persone, tradizioni e patrimoni culturali italiani, con una particolare attenzione alle aree interne della regione.
La storia della società non si limita alle produzioni contemporanee. La struttura custodisce infatti un archivio riconosciuto dal Ministero della Cultura come di interesse storico particolarmente importante, un patrimonio audiovisivo di grande valore per la memoria collettiva.
All’interno dell’archivio è conservata anche quella che viene indicata come la pellicola più antica della Calabria: L’Estate Silana, risalente al 1927. Si tratta di una testimonianza cinematografica straordinaria, capace di riportare alla luce immagini di quasi un secolo fa e di documentare un’epoca ormai lontana. Un patrimonio che rende l’attività di questa realtà non soltanto una storia di cinema e televisione, ma anche un’esperienza di conservazione della memoria audiovisiva.
Con I sapori del Pollino il racconto prosegue: dalle immagini del passato custodite negli archivi alle storie del presente, la produzione torna a mostrare una Calabria fatta di persone, lavoro, agricoltura, cultura e identità. L’appuntamento con il lavoro di Caterina e Domenico Iannelli è fissato per il 9 settembre.



