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Chirurgia fetale in utero salva due gemelli: dalla Calabria a Milano e il ritorno a casa a Cosenza

Un delicato percorso sanitario si è concluso con un lieto fine e il rientro a casa a Cosenza per due gemellini sottoposti a un complesso intervento di chirurgia fetale in utero presso il Policlinico di Milano. La vicenda ha preso il via alla venticinquesima settimana di gestazione quando, a causa dell’insorgere della sindrome da trasfusione feto-fetale, una rara e pericolosa patologia delle gravidanze monocoriali biamniotiche in cui si verifica un alterato e sbilanciato passaggio di sangue tra i feti, le condizioni dei bambini sono rapidamente precipitate.

L’intervento d’urgenza e il trasferimento da Cosenza

L’accesso iniziale della madre al Pronto soccorso Ostetrico dell’ospedale Annunziata di Cosenza e i primi riscontri diagnostici hanno evidenziato un critico deterioramento cardiocircolatorio che ne metteva a rischio la sopravvivenza. Di fronte all’estrema urgenza, la struttura sanitaria cosentina ha organizzato in poche ore il trasferimento della gestante verso il capoluogo lombardo grazie a un volo d’emergenza messo a disposizione dall’Aeronautica Militare, con il coordinamento della Prefettura di Cosenza. Giunta alla Clinica Mangiagalli, la donna è stata operata nella stessa giornata dall’équipe di Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale guidata da Nicola Persico, all’interno del dipartimento Area Materno Infantile diretto da Ernesto Leva. I medici sono intervenuti con una procedura laser mininvasiva per separare i vasi placentari responsabili dello squilibrio ematico, ripristinando il corretto flusso sanguigno tra i due gemelli.

La nascita prematura, le cure e le dimissioni

La riuscita dell’intervento chirurgico ha stabilizzato la gravidanza e permesso di prolungarla fino alla ventinovesima settimana, quando, nel mese di luglio, si è giunti al parto. Subito dopo la nascita, i piccoli sono stati presi in carico dal reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Cosenza, dove hanno completato il percorso di crescita e stabilizzazione fino alle recenti dimissioni e al ricongiungimento familiare nella propria abitazione.

L’operazione e la cooperazione tra le strutture sanitarie regionali sono state commentate dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso: “Questa storia dimostra ancora una volta il valore straordinario della sanità lombarda e delle sue eccellenze. Di fronte a un’emergenza complessa e delicatissima, una paziente è stata trasferita dalla Calabria a Milano e ha trovato al Policlinico un’equipe altamente specializzata, capace di intervenire immediatamente con una procedura di chirurgia fetale estremamente avanzata. E’ questo il significato più concreto di una sanità che mette competenze, tecnologia e professionalità al servizio della vita”.