Centinaia di Tirocinanti di Inclusione Sociale si sono radunati nuovamente davanti alla Cittadella Regionale a Catanzaro. La richiesta rimane la medesima: lavoro, dignità e una prospettiva occupazionale concreta. Per diverso tempo i Tis hanno svolto attività essenziali in Comuni, enti locali, scuole e servizi pubblici, permettendo alla macchina amministrativa di proseguire le attività quotidiane senza però ottenere garanzie sul proprio futuro lavorativo.
Le richieste alla Regione Calabria e la protesta del 22 settembre
La posizione del movimento punta sull’unità della platea, rifiutando selezioni o divisioni. Per quanto riguarda gli idonei, viene chiesto lo scorrimento completo delle graduatorie, consentendo agli enti locali di attingere anche dai Comuni limitrofi o dagli enti dello stesso Centro per l’Impiego. Per la fascia degli esclusi, si chiede un percorso chiaro basato su sostegno al reddito e stabilizzazione all’interno del settore pubblico, escludendo il passaggio al lavoro privato.
La protesta è destinata a proseguire. La prossima tappa della mobilitazione è fissata per martedì 22 settembre 2026 alle ore 10:00 a Lamezia Terme, nei pressi dell’Antico Trenino FS 430, situato alle spalle dell’Hotel Lamezia.
La situazione dei pagamenti e i nodi sul Progetto Gol
Nel corso della manifestazione è emerso che il decreto relativo al pagamento dei 2.000 euro è arrivato ad Arpal, che dovrebbe evadere le somme spettanti ai tirocinanti nel corso della prossima settimana. L’erogazione di queste spettanze viene considerata dai lavoratori un atto dovuto e non una risposta definitiva alle istanze di stabilizzazione.
Rimane aperta anche la questione legata ai percorsi del Progetto Gol. I rappresentanti dei tirocinanti sollecitano lo sblocco immediato della piattaforma informatica, la rapida conclusione delle procedure burocratiche e l’erogazione dei compensi maturati da chi ha completato il percorso formativo.



