Per il terzo fine settimana consecutivo, l’altopiano silano si è trasformato nel teatro a cielo aperto di “Opera Sila – A farla amare comincia tu”. La manifestazione, ideata da Vivodimusica con la direzione artistica di Antonio Pascuzzo, ha richiamato più di 500 persone al giorno, provenienti anche da fuori regione, in un percorso tra natura, arte e momenti di divulgazione scientifica e culturale.
La programmazione, mantenuta segreta fino all’ultimo per preservare l’effetto sorpresa, ha seguito i ritmi naturali dell’ambiente. Durante i cammini guidati da esperti del territorio, tra cui la botanica Carmen Gangale e il docente Giancarlo Statti, i partecipanti hanno potuto scoprire le proprietà curative e alimentari della flora locale, compresa la presenza nella Vallata del Fiume Crocchio di specie come il faggio, giunte dal centro Europa grazie a un microclima unico.
Il programma artistico ha visto come protagonista Simone Cristicchi. Il cantautore ha proposto classici della musica italiana per poi offrire un monologo incentrato sull’umiltà, prima di eseguire brani del suo repertorio come “Ti regalerò una rosa”. Insieme all’artista Amara ha poi presentato il brano “Le poche cose che contano”, in un’esibizione acustica proseguita nella Chiesetta di Villaggio Grechi per via di una pioggia pomeridiana. La prima giornata ha compreso anche gli interventi musicali di Antonio Pascuzzo (Pascouche), del Coro Opera Sila e dell’Ensemble Vocale Luminae diretto da Giovanna Massara.
La seconda giornata ha offerto la performance della cantante franco-senegalese Awa Ly nei pressi del lago del Centro Visite Garcea di Villaggio Mancuso. In seguito, la musica popolare di Simona Sciacca e Alessandro Chimienti ha preceduto l’intervento di Rocco Papaleo, che tra racconti e momenti musicali ha coinvolto la platea e duettato con Arturo Valiante.
Paralellamente agli spettacoli, il format “Ritorno all’Ovile”, condotto da Ivan Talarico, ha approfondito il concetto di cura declinato su ambiente, musica ed economia. Nel corso dei dibattiti sono intervenuti Ilario Treccosti, direttore del Parco Nazionale della Sila, e Francesco Costantino, commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre, per approfondire il legame tra conservazione ambientale e benessere. Flavio Severini, consulente musicale, ha affrontato il valore della curiosità nelle scelte artistiche, mentre Florindo Rubbettino ha descritto l’impatto delle iniziative culturali sull’economia locale citando l’esperienza del festival Sciabaca.
Nelle sessioni al Fata Museum, Carmine Lupia ha illustrato l’uso terapeutico delle resine vegetali, mentre Francesco Leone ha riflettuto sullo sviluppo sostenibile focalizzandosi sui concetti di resilienza e restanza. Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, ha evidenziato il valore dell’iniziativa “Do Ut Jazz”, che collega la fruizione degli eventi alle strutture ricettive locali, le quali hanno registrato il tutto esaurito. Giampaolo Calabrese, direttore della Calabria Film Commission, ha infine illustrato la promozione dell’immagine regionale attraverso i media.
Il festival si concluderà domenica 27 settembre con il recupero della data rinviata per maltempo lo scorso 12 settembre, che vedrà sul palco Raiz & Solis String Quartet.



