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Il calabrese Pasquale Leone si aggiudica il XXIX Premio Nazionale di Narrativa “Valerio Gentile”

La letteratura emergente torna a celebrare il ricordo e il talento giovanile a Selva di Fasano, dove lo scorso 25 settembre si è svolta la serata conclusiva della XXIX edizione del Premio Nazionale di Narrativa Valerio Gentile. L’appuntamento, nato nel 1997 per onorare la memoria del giovane Valerio Gentile, tragicamente scomparso nel 1993 a soli diciassette anni, continua a consolidarsi come uno dei punti di riferimento più significativi nel panorama letterario per la promozione di nuove voci della narrativa italiana.

Memoria, narrazione e cultura nel corso della serata

Ad aprire l’incontro è stato lo scrittore Francesco Carofiglio, protagonista di un dialogo con Maila Cavaliere incentrato sul romanzo Tutto il mio folle amore (Garzanti). La discussione si è soffermata sull’importanza della memoria e sulla responsabilità etica della narrazione, richiamando momenti storici rilevanti come la nascita di Radio Bari e il suo ruolo fondamentale durante la liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

La cerimonia, coordinata dalla professoressa Mariella Muzzupappa, ha visto un commosso ricordo della storica curatrice del premio, Margherita Latorre. La consegna dei riconoscimenti è stata guidata da Nicola Gentile, padre di Valerio e presidente del Centro Studi intitolato al figlio, affiancato dai rappresentanti della casa editrice Schena e dell’amministrazione comunale di Fasano.

I riconoscimenti e la vittoria di Pasquale Leone

Durante l’evento sono stati presentati i dieci racconti vincitori della sezione Under 25, raccolti nell’antologia intitolata Cinque euro e una panchina, pubblicata e distribuita gratuitamente da Schena Editore. Un’edizione caratterizzata da un’ampia partecipazione, con autori provenienti da svariate regioni italiane e persino dall’estero.

Il momento centrale della manifestazione riguarda la sezione riservata ai romanzi. La giuria di esperti ha decretato al terzo posto Il mostro dagli occhi verdi di Alfonso D’Agostino, mentre il secondo gradino del podio è stato assegnato a L’archivio delle ombre di Giovanni Frisulli.

La vittoria finale è andata a Pasquale Leone per l’opera Il negativo di Dio. Il romanzo di Leone, premiato direttamente da Nicola Gentile e Angela Schena, si è distinto per la sua maturità narrativa e per la profondità delle tematiche trattate. Un successo che conferma il rilievo culturale della manifestazione e la capacità di valorizzare autori che sanno portare la propria voce ben oltre i confini del proprio territorio d’origine.