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Spedizione punitiva in via Sensales a Catanzaro: sfondata la porta ed aggredita una famiglia

Una serata di forte tensione ha scosso il centro storico di Catanzaro, dove un episodio inizialmente segnalato come rissa ha visto coinvolta una famiglia originaria dello Sri Lanka, da anni residente e perfettamente integrata nel capoluogo calabrese. I fatti si sono verificati in tarda serata in via Sensales, nella zona di Montecorvino, all’altezza del civico 34.

Secondo le prime ricostruzioni, due persone di nazionalità italiana si sarebbero recate presso l’abitazione della famiglia per contestare il presunto danneggiamento della propria automobile. La discussione è tuttavia degenerata in tempi rapidissimi: gli aggressori avrebbero sfondato la porta a vetri per fare irruzione nell’appartamento. Una volta all’interno, il confronto sarebbe sfociato in insulti a sfondo razzista, calci e pugni ai danni dei componenti del nucleo familiare, mentre le reali motivazioni legate al danno al veicolo rimangono tuttora da verificare.

La fuga del capofamiglia e l’intervento dei soccorsi

La vicenda si è poi trasferita nel vicolo esterno. Il padre di famiglia, rimasto ferito al volto durante la colluttazione, è riuscito ad allontanarsi facendo perdere temporaneamente le proprie tracce per sottrarsi all’aggressione, mentre gli altri familiari sono rimasti bloccati all’interno della casa.

L’allarme ha fatto scattare un imponente dispiegamento di forze dell’ordine: sul posto sono giunti i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza per riportare la calma e avviare i primi rilievi. Contestualmente è intervenuto il personale sanitario del 118 per prestare soccorso alla madre, colpita da un forte malore legato al grave stress emotivo e a preesistenti complicazioni diabetiche.

Il ritrovamento nel quartiere Maddalena e le indagini in corso

Nel frattempo si sono concentrate le ricerche per rintracciare il capofamiglia. L’uomo era riuscito a trovare rifugio nel vicino quartiere Maddalena, dove è stato successivamente individuato. Per completare le operazioni di recupero si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco unitamente a una seconda ambulanza. Il ferito è stato quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per le cure necessarie; dalle prime informazioni, le sue condizioni non risulterebbero tali da porlo in pericolo di vita.

Spetterà ora agli investigatori fare piena luce sull’accaduto. Le indagini dovranno chiarire con esattezza l’esatta dinamica dei fatti, stabilire le responsabilità individuali, verificare le modalità dell’effrazione ed esaminare la presunta matrice di odio razziale che avrebbe accompagnato la spedizione.