La recente seduta del Consiglio comunale a Palazzo dei Bruzi ha segnato uno spartiacque decisivo per il futuro della città. A intervenire con parole nette dopo i fatti dei giorni scorsi è Roberto Bartolomeo, commissario cittadino di IdM (Italia del Meridione) a Cosenza, che punta il dito contro l’attuale esecutivo guidato dal sindaco Franz Caruso.
Secondo Bartolomeo, quanto accaduto in aula non rappresenta una semplice battuta d’arresto o una giornata difficile per la maggioranza, bensì la certificazione palese di una crisi politica profonda che covava da tempo e che oggi è giunta a un punto di non ritorno.
Le fragilità di un’esperienza amministrativa al tramonto
Al centro dell’analisi del commissario cittadino c’è la tenuta della coalizione e il peso dei singoli attori politici all’interno della maggioranza. La rottura consumatasi in concomitanza con il primo vero banco di prova istituzionale ha fatto emergere tutte le crepe di un’esperienza amministrativa che appare ormai giunta al capolinea.
«Il primo ostacolo ha fatto emergere tutte le fragilità di un’esperienza amministrativa ormai al tramonto» — dichiara Roberto Bartolomeo.
Il riferimento implicito è anche alla presa di distanza di figure chiave come Francesco De Cicco e alle relative dinamiche che hanno spinto il primo cittadino all’azzeramento delle deleghe di giunta. Una dinamica che, secondo IdM, solleva interrogativi non soltanto sulla tenuta numerica della maggioranza, ma soprattutto sulla coerenza di chi fino a ieri avrebbe dovuto garantirne la solidità politica e amministrativa.
Trasparenza e responsabilità: il richiamo al rigore politico
Il documento diffuso da IdM Cosenza pone l’accento sulla necessità di ristabilire chiarezza e senso delle istituzioni, rimarcando come la politica richieda responsabilità proprio nei momenti di maggiore difficoltà. È in frangenti come questo, sostiene Bartolomeo, che si misura la reale condivisione di un progetto rispetto a posizioni di convenienza dettate dal momento opportuno.
Resta inoltre da chiarire se la crisi odierna sia soltanto il frutto di equilibri logorati nel tempo o se, dietro l’improvvisa accelerazione degli ultimi giorni, si muovano strategie e disegni politici più ampi, maturati lontano dai riflettori.
L’appello: «Cosenza non sia terreno di operazioni sotterranee»
Il monito finale lanciato da IdM Cosenza richiama con forza l’interesse collettivo della comunità cittadina:
- «Cosenza non può diventare il terreno di operazioni sotterranee o di strategie dettate da interessi che nulla hanno a che vedere con il bene della città».
- «I cittadini hanno diritto di conoscere le ragioni di una crisi che rischia di trascinare con sé un’intera stagione amministrativa».
La sensazione diffusa, ribadita nella nota di Roberto Bartolomeo, è che il tempo delle ambiguità politiche sia definitivamente scaduto e che quanto accaduto in Consiglio comunale abbia semplicemente reso visibile una frattura che esisteva già da tempo nei palazzi della politica cosentina.



