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Mimmo Bevacqua e il suo quaderno “Dieci anni nelle istituzioni” aprono il dibattito nazionale su autonomia differenziata e regionalismo

Una sala gremita, oltre 300 presenze e un dibattito che ha superato i confini della Calabria per affrontare questioni centrali per il futuro dell’Italia. La presentazione del volume di Mimmo Bevacqua, “Appunti su dieci anni nelle istituzioni. Domande e riflessioni su regionalismo, autonomia e territori”, pubblicato da Rubbettino Editore, si è trasformata in un importante momento di confronto politico e istituzionale sui temi del regionalismo, dell’autonomia differenziata, dell’uguaglianza dei diritti e dello sviluppo delle aree interne.

L’incontro, ospitato nella suggestiva Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, ha registrato il tutto esaurito, confermando l’interesse e l’attenzione suscitati da argomenti che riguardano direttamente il presente e il futuro delle comunità locali.

Partendo dall’esperienza maturata nei suoi dieci anni nelle istituzioni regionali, Bevacqua ha voluto proporre una riflessione sul rapporto tra Stato e Regioni, sul ruolo del decentramento amministrativo e sulle sfide che attendono i territori, con particolare attenzione alla Calabria. Al centro del dibattito, la necessità di garantire pari diritti e uguali opportunità ai cittadini, indipendentemente dall’area geografica in cui vivono.

Le sfide dell’autonomia e delle aree interne

Tra i temi maggiormente approfonditi nel corso della serata è emersa la questione dello spopolamento delle aree interne, fenomeno che continua a incidere profondamente sul tessuto sociale ed economico di molte realtà calabresi e del Mezzogiorno. I relatori hanno sottolineato l’urgenza di mettere in campo politiche capaci di creare nuove opportunità di sviluppo, contrastando l’abbandono dei territori e rafforzando i servizi essenziali.

Il confronto si è inoltre concentrato sugli effetti dell’autonomia differenziata e sulla necessità di preservare il principio dell’uguaglianza sostanziale tra cittadini, garantendo standard omogenei nell’accesso ai servizi pubblici e alle opportunità di crescita.

Una partecipazione di respiro nazionale

A testimoniare la dimensione nazionale dell’iniziativa, la presenza di esponenti del Partito Democratico provenienti da diverse regioni italiane. Hanno contribuito al dibattito Paolo Calvano, capogruppo PD in Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, collegato da remoto; Carlo Borghetti, consigliere regionale della Lombardia; Emanuela Droghei, consigliera regionale del Lazio, intervenuta con un videomessaggio; Rosellina Madeo, consigliera regionale della Calabria; Nicola Irto, senatore e segretario regionale del PD Calabria; e Marina Sereni, responsabile nazionale Sanità e Salute del partito.

L’approfondimento sui contenuti del libro e sulle prospettive politiche delineate da Bevacqua è stato ulteriormente sviluppato attraverso l’intervista condotta dal giornalista Francesco Mannarino.

Amministratori e istituzioni presenti

Numerose anche le presenze istituzionali e amministrative. Tra queste il sindaco di Cosenza Franz Caruso, i consiglieri regionali Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà e Francesco De Cicco, oltre a diversi ex consiglieri regionali, tra cui Mammoliti e Tassone.

Presenti inoltre sindaci, amministratori locali, rappresentanti del mondo associativo e numerosi militanti e simpatizzanti del centrosinistra, a conferma dell’interesse suscitato dai temi affrontati e della volontà di aprire un confronto concreto sul futuro dei territori.

Bevacqua: «Ripartire dai diritti e dalle opportunità»

Visibilmente soddisfatto per la partecipazione e per il livello del dibattito, Mimmo Bevacqua ha evidenziato il significato dell’iniziativa:

«È stata una serata straordinaria, non tanto per la presentazione del libro, quanto per l’opportunità di animare un dibattito su temi che ritengo vitali e fondamentali per il futuro della Calabria e per la tenuta dell’intero Paese. L’uguaglianza dei diritti, il rapporto tra Stato e Regioni, il decentramento amministrativo e il destino delle aree interne sono questioni che riguardano il presente e il futuro delle nostre comunità».

Il messaggio finale lanciato dall’ex consigliere regionale è stato chiaro: porre al centro la Calabria, i diritti dei cittadini e la necessità di costruire un percorso di sviluppo che non lasci indietro nessuno.

Un confronto che, partito dalla presentazione di un libro, si è trasformato in un’occasione di riflessione collettiva sui grandi temi dell’organizzazione dello Stato, dell’equità territoriale e delle prospettive di crescita per le comunità locali.