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Crotone in piazza: studenti e agricoltori uniti nello sciopero per il futuro

“Ho 10 anni e sciopero per il mio domani”. È questo lo slogan che ha colpito maggiormente durante la manifestazione organizzata a Crotone in occasione dello sciopero generale indetto dall’Usb. Un messaggio semplice ma potente, portato in corteo da due giovani alunni della scuola primaria e diventato il simbolo di una giornata che ha visto scendere in strada circa 600 persone.

Ad aprire la manifestazione è stato un grande striscione con la scritta “Soldi alla scuola, non alla guerra”, sintesi delle richieste avanzate dai partecipanti. Famiglie, studenti, insegnanti e cittadini hanno dato vita a un corteo pacifico per chiedere maggiori investimenti nell’istruzione, più attenzione ai bisogni sociali e risposte concrete alle difficoltà economiche che colpiscono sempre più famiglie.

La voce degli studenti contro il carovita

Tra i protagonisti della giornata ci sono stati soprattutto gli studenti, che hanno sfilato con cartelloni e striscioni denunciando il peso crescente del carovita. Numerosi i messaggi esposti durante il percorso: “Non siamo una spesa da tagliare”, “Non si vive, si sopravvive” e ancora “Per fare un pieno serve un prestito, per vivere un miracolo”.

Frasi che raccontano il disagio percepito dalle nuove generazioni e la preoccupazione per un futuro considerato sempre più incerto. Al centro delle richieste, il rafforzamento della scuola pubblica e politiche capaci di garantire migliori prospettive ai giovani.

Il corteo attraversa la città

La manifestazione è partita da piazzale Nettuno per raggiungere piazza della Resistenza, attraversando diverse strade del centro cittadino. Lungo il tragitto non sono mancati i segnali di sostegno da parte della comunità locale: alcune attività commerciali hanno abbassato le saracinesche in segno di solidarietà con i manifestanti.

Accanto agli studenti hanno sfilato genitori, docenti, rappresentanti di associazioni, comitati civici, esponenti politici e consiglieri comunali. Una partecipazione trasversale che ha trasformato il corteo in un momento collettivo di confronto sulle difficoltà sociali ed economiche del territorio.

In corteo anche gli agricoltori

Alla mobilitazione hanno preso parte anche numerosi agricoltori, arrivati con i loro trattori per ribadire le proteste che da settimane interessano il settore agricolo. Al centro delle rivendicazioni, l’aumento dei costi di produzione e in particolare del gasolio, considerato uno dei principali fattori che stanno mettendo in difficoltà molte aziende.

La presenza degli agricoltori ha rafforzato il messaggio della manifestazione, unendo istanze diverse ma accomunate dalla richiesta di maggiore attenzione da parte delle istituzioni verso i problemi quotidiani di cittadini, lavoratori e imprese.

Un appello per il futuro

La giornata si è conclusa senza tensioni, in un clima di partecipazione e dialogo. Dalle voci degli studenti alle proteste degli agricoltori, il corteo di Crotone ha rappresentato un momento di mobilitazione collettiva per richiamare l’attenzione su temi come istruzione, lavoro, costo della vita e sviluppo del territorio.

Un appello che, partendo dallo slogan di un bambino di dieci anni, ha riportato al centro del dibattito una domanda semplice ma fondamentale: quale futuro si sta costruendo per le nuove generazioni?