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Locride 2028, nasce la Capitale Italiana dell’Archeologia e del Turismo Storico

Ci sono territori che custodiscono una grande storia e territori che, partendo dalle proprie radici, scelgono di immaginare prospettive inedite per lo sviluppo futuro. La Locride ha scelto questa seconda strada, presentando ufficialmente il progetto “Locride 2028 – Capitale Italiana dell’Archeologia e del Turismo Storico” nel corso della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, presso lo spazio espositivo della Regione Calabria.

L’iniziativa punta a promuovere l’istituzione di un nuovo riconoscimento di carattere nazionale destinato a premiare le realtà del Paese che investono sul patrimonio storico e culturale come leva strategica di crescita. La Locride rappresenterà la prima esperienza di questo percorso, configurandosi come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto nel quale sperimentare un modello integrato di fruizione e gestione territoriale.

Il percorso verso il 2028 e la dimensione nazionale

L’elemento centrale del progetto risiede nella sua duplice natura: da un lato la costruzione di una programmazione diffusa su tutta la Locride, dall’altro l’avvio di un titolo annuale accessibile a tutti i territori italiani. Come emerso dal programma illustrato a Paestum, il percorso prevede nel 2027 la pubblicazione del primo bando nazionale per individuare la Capitale dell’anno 2029, garantendo così continuità e respiro istituzionale all’iniziativa.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti del GAL Terre Locridee e di Officine delle Idee, insieme a esponenti delle istituzioni museali locali e alle amministrazioni del territorio. La discussione ha sottolineato la necessità di trasformare l’eredità archeologica da semplice testimonianza del passato in una risorsa dinamica, in grado di generare nuova economia, attrattività turistica e partecipazione sociale.

Un modello di rete per il turismo culturale mediterraneo

Il piano strategico punta a superare la frammentazione degli interventi, mettendo in connessione i siti archeologici costieri e collinari, le strutture museali, i borghi dell’entroterra e i paesaggi culturali. Attraverso percorsi di visita coordinati, eventi, iniziative formative e progetti di promozione mirati, l’obiettivo è consolidare una nuova immagine dell’area all’interno del panorama del turismo culturale.

La Locride si propone come territorio pilota per testare strumenti di collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali. L’ambizione della proposta è dimostrare come un’area complessa possa edificare una concreta prospettiva di sviluppo facendo perno sulla storia, sulla cooperazione istituzionale e sulla valorizzazione consapevole delle proprie radici culturali.