Coerenza e proposte. Su queste due traiettorie si è “sviluppata” la campagna elettorale dell’avvocato Antonio Gerace. Candidato al Consiglio regionale con la lista dell’Udc, Gerace è sostanzialmente rimasto “fedele” al partito da sempre. Il penalista cosentino, infatti, è stato eletto tra i più giovani consiglieri comunali di Cosenza molti anni fa. Ed oggi, a distanza di allora, si ripropone agli elettori alzando il livello della politica. Quattro, infatti, le proposte di legge già elaborate, scritte e soprattutto in procinto di essere presentate, laddove eletto. A partire dalla sanità: “Si appalesa oggi la necessità di una diversa e più efficace organizzazione della sanità regionale, attraverso la configurazione di un modello più efficiente e più vicino alle reali esigenze di salute dell’utenza. Il presente disegno di legge è finalizzato ad armonizzare le disposizioni contenute nelle Leggi vigenti, in particolare nella Legge Regionale 12 Novembre 1994, n. 26, e nella Legge Regionale 11 Maggio 2007, n. 9 e s. m. i., variando l’assetto territoriale del D.P.G.R. 18/2010”, scrive nell’incipit del disegno di legge. “Il progetto di riassetto istituzionale del SSR prevede l’accorpamento delle aziende territoriali e ospedaliere in un’unica azienda, ciascuna su base provinciale, tutto questo al fine di evitare una commistione disomogenea per quanto concerne i diversi ambiti assistenziali, ospedalieri e territoriali, con la dispersione ingente di risorse umane, strutturali, tecnologiche ed economico/finanziarie, che provocano, di riverbero, una caduta sensibile dell’offerta assistenziale complessiva e creano inutili sovrastrutture burocratiche; senza escludere, inoltre, interminabili contenziosi di ordine contrattuale e legislativo, soprattutto per quanto attiene alla gestione delle risorse umane, artificiosamente distinte in ospedaliere e territoriali, con il che è impedito, di fatto, un interscambio, per mobilità, che gioverebbe maggiormente, all’utenza.
La rete ospedaliera – per Gerace – è organizzata secondo il modello dipartimentale cui si affiancano i distretti di eccellenza. Il numero, la natura e la regolamentazione dei Dipartimenti sono previsti, previa emanazione delle linee guida regionali dagli atti aziendali di ciascuna azienda. I distretti di eccellenza sono individuati dall’Agenzia Regionale della Sanità di concerto con le singole Aziende Ospedaliere Territoriali”.
Non solo sanità, ad ogni modo. L’avvocato, amante di Lucio Battisti e della filosofia, ha anche predisposto una proposta di legge per promuovere la stabilità dei lavoratori tramite l’adozione di clausole sociali nei bandi di gara regionali. Ed una sulla competitività delle imprese calabresi. Molto interessante, infine, la quarta proposta di legge che è titola in questo modo: “Interventi a sostegno dell’editoria calabrese e dell’informazione locale”. Dallo sviluppo del capitale umano , alla ricerca ed innovazione passando per l’imprenditorialità, il mercato e la competitività. Sostenendo, quindi, l’editoria calabrese e l’informazione locale. Come? Nel quadro degli obiettivi di promozione culturale, scientifica, sociale ed economica della collettività calabrese, nel rispetto delle norme comunitarie e statali in materia, la Regione “sostiene, promuove e valorizza lo sviluppo sul proprio territorio della piccola imprenditoria editoriale, quale componente del patrimonio culturale e linguistico calabrese, strumento della diffusione delle conoscenze e dell’informazione ed elemento del sistema delle piccole e medie imprese calabresi. La Regione riconosce e sostiene il ruolo delle forme associative degli editori calabresi. La Regione favorisce l’abbattimento delle barriere all’accesso ai mezzi di informazione e di divulgazione della cultura ai disabili sensoriali”.



