La campanella è stata rimpiazzata dall’alert di una finestra che si apre sullo schermo. I compagni sono lontani, impossibile scambiarsi un abbraccio o uno sguardo d’intesa, arduo avere un suggerimento. Improvvisamente tutto si è “smaterializzato”, ma per continuare a fronteggiare l’emergenza Coronavirus, bisogna rimanere a casa, ma senza trascurare la cultura.
E così si va avanti al Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza con la programmazione della didattica online. L’istituto superiore cosentino, in questo brutto periodo, non vuol far perdere tempo e stimoli ai suoi alunni e sin dai primi giorni di chiusura della scuola, ha adottato la didattica a distanza, portando avanti lezioni online che si svolgono in diretta, con tanto di appello e con tutti gli studenti della stessa classe presenti. La presenza nella propria classe virtuale resta necessaria. E non è un aspetto trascurabile visto che di norma lo studente, per poter essere ammesso all’anno scolastico successivo, deve essere presente al 75% delle ore di lezione. Altrimenti, se è stato assente per oltre un quarto delle lezioni, viene bocciato. Quest’anno sarà difficile calcolare le assenze, probabilmente sarà impossibile a meno che quel 25% di assenze non è stato fatto prima dello stop alle lezioni. Da qui il passo alla valutazione finale è breve: l’altro grande nodo irrisolto della classe virtuale, infatti, è il giudizio dei docenti in merito alla preparazione degli studenti. Assegnare un compito in classe, un test o una verifica diventa un grande atto di fiducia nei confronti dei ragazzi che, chiusi nella loro cameretta, possono decidere di assumersi le loro responsabilità rispondendo con cognizione di causa alla verifica oppure, e purtroppo va messo in conto, possono scopiazzare come vogliono.
Le incognite, quindi, sono ancora tante, ma nonostante tutto, il lunedì mattina presto iniziano le lezioni online per gli studenti del Liceo Classico B. Telesio di Cosenza. Sicuramente è fondamentale nell’istruzione il contatto diretto, che ha una valenza emotiva che non può esser sostituita dall’istruzione a distanza, ma in questo periodo la tecnologia sta aiutando parecchio e la risposta è sicuramente positiva, sia dal punto didattico che psicologico per ragazzi ed insegnanti.



