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Coronavirus, “spunta” un nuovo termine: «debolmente positivi»

L’emergenza Coronavirus non è ancora rientrata del tutto, ma pare si stia però placando. Alcuni esperti ci dicono che il numero dei contagi in Italia non può e non deve essere sottovalutato. Basta un solo infetto, secondo alcuni, per far partire un nuovo focolaio. A chi è ancora scettico sull’andamento del virus ed è pronto a scommettere su una nuova ondata di contagi dopo l’estate, si contrappone chi invece riesce già a vedere la fine di questa pandemia.

Per altri il virus sta cambiando, non è più lo stesso e, per questo motivo, è destinato a scomparire da solo. Zangrillo qualche settimana fa aveva addirittura dichiarato che “Il Coronavirus non esiste più”, ma le ultime notizie da Pechino sul nuovo ceppo virale europeo non sembrano essere così ottimiste.

Insomma, come affermava lo scrittore Carlo Dossi: «Continuamente nascono i fatti a confusione delle teorie».

Adesso “spunta” un nuovo termine: “debolmente positivi” ossia i pazienti che hanno contratto il Coronavirus e che, al contrario di molte altre persone, presentano una carica virale minore e, pertanto, sarebbero anche potenzialmente meno pericolosi. Allo scoppio della pandemia e nel periodo in cui il numero dei morti e dei contagi aveva raggiunto il picco, intorno a febbraio – marzo, la percentuale di pazienti debolmente positivi rasentava lo zero. Da febbraio a giugno però le cose sono cambiate, il numero è aumentato e, stando a quanto dicono questi esperti, si tratterebbe di una notizia positiva ma, l‘incertezza, comunque, ancora regna sovrana!

Non si sa più a chi credere!