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Corigliano Rossano, arrivano i primi pazienti al polo Covid

Sono arrivati già i primi pazienti positivi al Covid-19 al “Nicola Giannettasio”. Nell’ospedale di Corigliano-Rossano presente un reparto Covid per dar supporto al nosocomio di Cosenza. Giunti nelle scorse ore malati provenienti da tutta la provincia, prevalentemente da Cetraro e dai paesi in cui sono presenti focolai. Nei giorni scorsi il sindaco Stasi era stato contestato per aver perorato la realizzazione del polo Covid al Nicola Giannettasio, oggi in suo sostegno perviene una nota del gruppo consiliare Corigliano Rossano Pulita:

Eccola qui “la patacca” rifilata a Flavio Stasi. Eccolo qui, il “reparto fantasma”. Eccola qui “l’ennesima fregatura cosentina che si è fatto dare il Sindaco per puro narcisismo”.

Eccolo qui, PURTROPPO, attivo ed operativo il centro covid del nostro ospedale. Con dieci posti letto disponibili, 5 pneumologi e 10 unità infermieristiche, perché pure il nostro territorio possa fare la sua parte degnamente in questa guerra contro un nemico invisibile e subdolo.

Si è ottenuto ben poco – si è detto – “solo” una TAC, e invece c’è un reparto pronto ad accogliere malati, solo il compito di un ospedale. E il laboratorio completerà a brevissimo il quadro permettendo diagnosi tempestive, per questa malattia e dopo per una virologia all’altezza del 2020. Solo questo dunque.

Nessuna celebrazione in pompa magna, come qualcuno sui social dice, semplicemente la rivendicazione di una scelta fatta nei primi mesi della pandemia e che rientrava nel concetto e nell’auspicio di Città normale che sta alla base del nostro programma. Una città normale, con un ospedale normale che in tempi anormali si dota di un reparto Covid per cercare di dare risposte a un territorio di quasi 200.000 abitanti.

Nessuna rivendicazione quindi, solo l’amara constatazione e la conferma che siamo di fronte a una delle peggiori minoranze possibili, alla quale più volte e in più modi è stato chiesto di collaborare alla creazione della una nuova comunità, tenendo conto dei limiti e delle costrizioni imposte dalla pandemia, ma che non ha saputo fare altro che parlare alla pancia della gente e rivendicare vittorie non sue ogni qualvolta questa amministrazione invece ha ottenuto successi. Crediamo che oggi un po’ di persone dovrebbero chiedere scusa al Sindaco, per primo, ma sappiamo già che non avverrà.

Domani magari si approprieranno di questo risultato, ma tant’è, i nostri cittadini hanno scelto un altro stile di amministrazione, quella che lavora nel silenzio e con senso di responsabilità per ridare dignità e speranza al territorio. Quella di Flavio Stasi.