E’ una mattina surreale in Calabria. 
Sembra di esser tornati indietro di qualche mese anche se l’ultimo Dpcm che intende fronteggiare la corsa del Covid-19 in autunno e inverno, mette in evidenza un approccio diverso: l’adozione da parte dell’esecutivo di misure più restrittive nel “primo tempo” della partita, più “soft” in questa seconda fase.
Ora il nuovo Dpcm mette sul piatto nuove misure, nuove regole alle quali uniformarsi nella vita di tutti i giorni, dal 6 novembre al 3 dicembre. Regole più stringenti nelle quattro regioni rosse – Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta – quelle classificate a rischio alto.
Il Governo lo aveva anticipato chiedendo alle Forze dell’Ordine massimo controllo del rispetto delle norme utili a contrastare il diffondersi del contagio da Covid-19. Così è stato, e così sarà. A Cosenza Forze dell’Ordine a lavoro nell’ambito dei servizi perlustrativi per il controllo del territorio finalizzati soprattutto al controllo del rispetto delle normative introdotte dall’ultimo DPCM.
Le zone più attenzionate sono quelle cittadine dei locali dove di solito si verifica una maggiore aggregazione di persone.



