“Metteremo a disposizione delle strutture che al momento non sono operative, ma che lo potrebbero essere in tempi rapidi“. Lo ha detto il neo commissario alla sanità calabrese, Guido Longo intervistato su Rai Radio1 ai microfoni della trasmissione “Che giorno è” rispondendo alle domande di Francesca Romana Ceci e Massimo Giraldi. “Ho bisogno dell’aiuto di tutti“, ha proseguito Longo.
“Bisogna essere ottimisti”. “Bisogna essere ottimisti. Lavorare, lavorare molto. E’ stato sempre il mio motto e lo sarà anche adesso”. I 18 ospedali chiusi, è stato chiesto a Longo, si potranno riaprire? “Stiamo valutando”.
“La legalità produce risparmi e trasparenza”. E’ quanto affermato ancora da Longo che ha aggiunto: “Pesano molto gli 11 anni di commissariamento, sui bilanci. Ci attrezzeremo. Ci sono delle insufficienze a livello territoriale. Cercheremo di migliorare questi servizi. Anche in ragione dell’emergenza Covid. Ho fatto subito un piano territoriale per la pandemia. Legalità è trasparenza, è inevitabile. Garantire un miglioramento dello standard di prestazione, ma nello stesso tempo salvaguardarci da appetiti che certamente non sono conformi alla legge”. E ancora: “Sono un pragmatico, cerco di risolvere i problemi”.
“Azzerare il debito è complesso”. Longo ha inoltre evidenziato sull’azzeramento del debito: “E’ complesso, ma ci attrezzeremo”. Sul lavoro da portare avanti insieme a Gino Strada, il commissario ha spiegato che “metteremo a disposizione delle strutture che al momento non sono operative, ma che lo potrebbero essere in tempi rapidi”. Per risollevare la sanità in Calabria serve l’apporto di tutti. “Bisogna essere ottimisti. Lavorare, lavorare molto. E’ stato sempre il mio motto e lo sarà anche adesso”.



