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Al “Mobile Film Festival” tra i finalisti anche una calabrese

Il “Mobile Film Festival” festeggia la sua 16esima edizione affrontando la questione femminile. Un festival online unico nel suo genere, basato su un format esclusivo: un cellulare, un minuto, un film. Una difficilissima sfida anche per i registi più navigati: raccontare una storia in un solo minuto, compresi i titoli di coda, per parlare del ruolo e del futuro delle donne nella nostra società.

Onore alla Calabria nell’edizione 2020. Tra i 60 finalisti di quest’anno, scelti tra 1130 film provenienti da 101 paesi nel mondo, c’è anche l’Italiano Hot Mess. Diretto dalla calabrese Maria Sofia Funaro, su sceneggiatura di Jasmine Turani, è uno sguardo fresco sugli stereotipi di genere e su come possiamo provare a scardinarli partendo dalle piccole azioni quotidiane.

Racconta la storia di una ragazza che, stanca di doversi depilare per essere socialmente accettabile, scappa dallo studio della sua estetista per piombare a casa del ragazzo con cui ha un appuntamento per fargli notare che le donne sono uguali agli uomini e dunque con i peli.

Una sorta di prova per comprendere se il giovane riuscisse ad accettarla anche senza ricorrere alla depilazione, quasi una sfida, mirata ad abbandonare e non sottostare alle regole estetiche più consolidate.

Prodotto da Erica Muni, Martina Pannello e Camilla Piazza, il cortometraggio è stato encomiato anche dal Telegiornale della Rai nazionale come il più divertente di questa edizione.