Al di là della zona gialla, si registra purtroppo un indice di incremento dei contagi, per nulla rassicurante. Il ministero della Salute ha posto la Calabria in zona gialla e quindi al minimo delle restrizioni. Questa la conseguenza dell’indice RT di poco inferiore ad 1 e della capienza della rete ospedaliera efficiente. Però, siamo sempre in grave pericolo e non siamo affatto in sicurezza. I reparti ospedalieri stanno tornando a riempirsi, pur essendo capienti e organizzati. In Calabria oggi si registra un aumento di contagi al Covid-19 in base alla percentuale tamponi-positivi. Raddoppiano i casi con 318 nuovi contagi e 7 morti nel bollettino della Regione Calabria.
Bisognerebbe tenere a mente che aumento dei contagi significa – anche con le migliori cure e i posti letto necessari – aumento dei morti e delle gravi complicazioni invalidanti. La curva dei contagi va dunque tenuta comunque bassa anche se le terapie intensive sono pronte ad accogliere tutti quelli che ne hanno bisogno.
Dunque, esser diligenti anche adesso è assolutamente necessario. Zona gialla non deve rappresentare libertà totale. I cittadini devono mantenere alta l’attenzione. Le ‘libertà’ della zona gialla non devono essere vissute in modo spericolato. Il virus, fanno sapere esimi virologi, ha la stessa forza della prima ondata, malgrado alcune mutazioni. Una piccola apertura non può essere considerata una porta spalancata, altrimenti la curva dei contagi inevitabilmente risale.



