Quello dei rifiuti è uno dei problemi ambientali più spinosi del nostro tempo e soprattutto dei nostri boschi. Il loro abbandono può realmente compromettere ecosistemi fragili e preziosi. Una maggiore consapevolezza e alcuni semplici comportamenti, possono aiutarci a preservare l’ambiente, salvaguardando piante, animali ed ambiente circostante. Purtroppo però, a pochi chilometri dal centro di Cerisano, ci siamo trovati a scattare alcune istantanee raccapriccianti. Le foto ritraggono in bella mostra le opere di vandali lungo la Strada Provinciale 45 che collega i due paesi delle serre cosentine, ovvero Mendicino e Cerisano a Fiumefreddo Bruzio.
C’è di tutto, dai divani ai piatti, dagli scarti di cibo ai suppellettili, dai monitor di computer ai termosifoni. Insomma, sotto la via principale tra gli alberi di meravigliosi boschi, si sono venute a creare delle vere e proprie discariche.
A poco o nulla sono servite, evidentemente, le segnalazioni e le continue denunce e segnalazioni da parte del circolo Legambiente Cerisano alle autorità competenti. Gli zozzoni se ne infischiano! A loro poco importa se deturpano il paesaggio e rischiano di inquinare suoli e falde acquifere mettendo in pericolo anche la fauna. Evidentemente ignorano che qualsiasi rifiuto abbandonato in montagna è difficile da recuperare e spesso non è biodegradabile. Basti pensare che una gomma da masticare, seppur piccola, ci mette circa cinque anni per decomporsi e un mozzicone di sigaretta, oltre a far crescere esponenzialmente i rischi di incendio, può impiegare decenni, a seconda delle condizioni ambientali. E se per una lattina di alluminio possono servire cinquant’anni, per una bottiglia di plastica gli anni necessari vanno dai cento ai mille.
Disperdere i rifiuti nell’ambiente, oltre ad abbruttire il paesaggio, può comportare danni a lungo termine a cui spesso è difficile rimediare, soprattutto in ambienti complessi e fragili come i nostri boschi montani.
Tenetelo bene a mente!



