Sab 19 Giu 2021
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Il Sud e il futuro, tra problemi e visioni di sviluppo.

Interessante tavola rotonda, ieri pomeriggio, a Cerisano, tra il Sindaco della cittadina, Lucio Di Gioia, il Presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, e il Vicesindaco della città di Palermo, Sergio Marino.

Da Cerisano

Qual è la situazione, quali le potenzialità, quali gli obiettivi che la politica deve porsi, dal punto di vista amministrativo, in un contesto complesso come il sud? Questi i quesiti attorno a cui s’è articolata la discussione nel corso della tavola rotonda “Governare da Sud”, alla quale, nella cornice di Piazza Zupi, a Cerisano, hanno, ieri pomeriggio, partecipato Lucio Di Gioia, sindaco di Cerisano e moderatore del simposio, Franco Iacucci, Presidente della Provincia di Cosenza, e Sergio Marino, vicesindaco di Palermo, Città a cui è dedicata l’edizione in corso del Festival delle Serre. Tanti gli spunti di riflessione emersi dal dibattito, che ha visto confrontarsi il Sindaco di un piccolo paese, quale Cerisano, “che sta riemergendo – ha sottolineato Di Gioia – dalle secche di un dissesto, mosso dalla voglia di riportare la Comunità al rango d’eccellenza che un tempo la contraddistingueva nell’hinterland”, il Presidente di una Provincia vastissima, quale Cosenza, “in cui – ha sostenuto Iacucci – bisogna trovare le risorse e mettere gli enti nelle condizioni di investire a livello infrastrutturale, secondo un piano strategico finalizzato alla valorizzazione di un territorio baciato da incomparabile bellezza”, e il vicesindaco di una grande città, di una antica capitale del Sud che, in questi anni, sotto la guida di Leoluca Orlando, “ha scelto di puntare – ha spiegato Marino – sull’accoglienza, avviando un processo di crescita culturale che sta aiutando la realtà palermitana ad affrontare i suoi problemi, a cogliere importanti risultati, riguardo alla ripresa economica, alla sicurezza, alla qualità della vita, trovando, soprattutto, negli anni la forza di ribellarsi alla prepotenza mafiosa che ne ha offuscato l’immagine, e tornando a essere ambita meta turistica, con un turismo di tipo culturale che ha trovato, trova e troverà nella sua essenza arabo-normanna una strada di proficuo sviluppo, recentemente premiata con il riconoscimento da parte dell’Unesco e con il titolo di Capitale della Cultura 2018”. Una discussione da cui è emersa la necessità, da parte degli amministratori, di “conoscere il territorio”, come asserito dal Presidente della Provincia bruzia, e di avere “una visione sul futuro”, secondo le parole adoperate dal vicensindaco palermitano. Una visione che deve essere passione, apertura alla convivenza civile, in grado di porre argine all’antipolitica montante, veicolante odio, isolamento, populismo. Un argine efficace. Partendo da Sud.

Pierfrancesco Greco