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È tutto pronto per la quinta edizione di “Expo Senior e Junior”

«Dobbiamo guardare con attenzione alla seconda giovinezza che è legata alla seconda parte della vita di ciascuno di noi e che dobbiamo affrontare nel migliore dei modi possibile. Fortunatamente l’età media si è di molto allungata e quindi anche il lavoro di un’amministrazione comunale deve essere quello di stimolare le persone verso percorsi di invecchiamento attivo perché molto importante arrivare a un’età adulta in salute».

Così il sindaco Mario Occhiuto, ieri, durante la presentazione della quinta edizione di “Expo Senior e Junior”, l’iniziativa di divulgazione medico-scientifica e di sensibilizzazione sociale sui tema della terza età, della famiglia e del rispetto per la vita e la salute, che quest’anno è in programma, dal 4 al 6 ottobre, nel Chiostro di San Domenico. Nell’incontro, proprio nel Chiostro, sono intervenuti lo stesso primo cittadino della città dei Bruzi, l’assessore alla crescita economica urbana del Comune, Loredana Pastore, Massimo Bozzo, componente dello staff comunale con delega alla salute, il direttore artistico dell’Expo Rosellina Arturi, Maria Brunella Stancato, manager del terzo settore e ideatrice dell’evento e Giovanni Misasi, presidente dell’associazione scientifica “Biologi Senza Frontiere”, coordinati finemente dal giornalista Pino Didonna.

Al timone di “Expo Senior e Junior” c’è dunque Maria Brunella Stancato, presidente di Senior Italia Calabria, che ha annunciato, con orgoglio, che «Cosenza rappresenta l’unica città d’Italia a festeggiare il Longevity day. Da quest’anno – ha aggiunto – abbiamo voluto inserire la sezione Baby perché la tematica scelta è la famiglia: nella famiglia ruota tutto quello che noi viviamo, ma all’interno della famiglia sono rappresentate più età». Negli aspetti organizzativi è poi entrata Rosellina Arturi, direttore artistico dell’Expo che ha ricordato «l’importanza dei momenti scientifici e dei gabinetti medici gratuiti» per tre giorni come «agorà, grande occasione di incontro e confronto fra generazioni diverse, che potranno scoprirsi, in fondo, non così distanti.

Sicuramente sarà un gran divertimento, un momento riflessivo, una presa di coscienza e un enorme successo». La manifestazione – in cui saranno coinvolte le scuole del Cosentino – è promossa dall’associazione “Volare a Santo Stefano”, in collaborazione con il Ministero della Salute, la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza, il Comune di Cosenza e quello di Rende e l’associazione “Biologi senza frontiere”. Antonio Sergi