HomeCostume & SocietàAmbienteDall'Unical parte la rivoluzione energetica del...

Dall’Unical parte la rivoluzione energetica del futuro

Per dare una svolta definitiva alla folle corsa dell’umanità verso un disastro climatico irreversibile c’è un bisogno urgente di limitare drasticamente o del tutto eliminare, le emissioni di gas serra. Per raggiungere questo obiettivo, l’unica via percorribile è l’uso quasi esclusivo di energia prodotta da fonti rinnovabili quali il sole, il vento e l’acqua. Queste fonti, come sappiamo, non sono programmabili (non possiamo “accendere il sole” o far soffiare il vento quando vogliamo) e non è nemmeno facile prevedere con esattezza quando e con quale intensità ad esempio il vento soffia. Come natura vuole quindi, se si vogliono pienamente sfruttare le fonti rinnovabili, è necessario mettere “fieno in cascina” quando è il momento, per poterlo utilizzare quando è necessario e le risorse scarseggiano, ovvero accumulare l’energia che si produce dal sole e dal vento, quando questa non serve per poterla utilizzare quando è necessario.

Oggi in tutto il mondo si sta lavorando sulle tecnologie di accumulo che ci consentono di stoccare l’energia generata sfruttando le sorgenti di energia rinnovabile per utilizzarla quando ne abbiamo in eccedenza. Presso l’Università della Calabria, invece, si sta facendo un balzo ulteriore in avanti, che potrà rivoluzionare i sistemi energetici per poter consentire la piena decarbonizzazione del pianeta attraverso il pieno sfruttamento delle fonti rinnovabili. Grazie, infatti, agli studi da anni condotti dal Gruppo Universitario di Sistemi Elettrici per l’Energia, operante presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG), si è dato il via ad un grande progetto nazionale di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale, denominato “Community Energy Storage” (ComESto), finanziato nell’ambito del Bando di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale del PON 2015-2020 promosso dal MIUR, per un importo ammissibile di circa dieci milioni di euro.

ComESto, consentirà di implementare un sistema di accumulo distribuito (che utilizza vari tipi di accumulo, litio, idrogeno ma anche altri sistemi non convenzionali, come l’accumulo di energia nel sistema idropotabile pubblico o l’accumulo in termini di trasformazione degli oli esausti in biodisel). Con ComESto, sarà possibile ai cittadini di raggrupparsi in una comunità energetica nella quale ogni utente della community può disporre di un sistema di accumulo. Nel progetto si prevede che siano dotati di sistema di accumulo anche i cittadini che non hanno presso la propria abitazione un impianto a fonte rinnovabile (ad esempio un impianto fotovoltaico) com’è appunto il caso dei cittadini che vivono in città. Il sistema pensato in ComESto, consentirà anche a questi ultimi, di poter accumulare energia verde, prodotta altrove, anche lontano dalla propria abitazione, dagli impianti della Community a cui appartiene e distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Il sistema che verrà realizzato con il progetto ComESto verrà governato e gestito da un sistema sulla base di un modello denominato Power Cloud, nato da tempo dalle ricerche sviluppate presso l’Università della Calabria dal Gruppo di Sistemi Elettrici per l’Energia, per la creazione di vere comunità energetiche. In tal modo, la realizzazione di vere e proprie comunità energetiche interamente alimentate a energia rinnovabile diverrà presto una realtà. Si offrirà, così, il “New Deal” per i consumatori auspicato dall’Unione Europea e nella Community, i cittadini, consumatori e/o produttori, diverranno i soggetti attivi della rivoluzione energetica e da utenti passivi, ne diverranno gli attori principali ovvero, come si dice in gergo advanced consumer, prosumer, prosumages o del tutto nonsumers.

Il progetto prevede inoltre che in Calabria, verrà sperimentato il primo prototipo di Community Energy Storage, attraverso un sistema di accumulo distribuito inserito in una Smart Grid i cui mattoni essenziali saranno le cosiddette nanoGrid e i sistemi intelligenti di misurazione in tempo reale dei consumi (Real Time Smart Meter), i cui prototipi di base sono già tempo stati realizzati e in fase avanzata di sperimentazione, nei laboratori del Gruppo di Ricerca di Sistemi Elettrici per l’Energia dell’Unical. Grazie all’uso delle nanoGrid, che sono versioni evolute di un sistemi ibrido capaci di gestire contemporaneamente più tipologie di sorgenti di generazione e/o sistemi di accumulo di differente tecnologia, nel progetto verrà quindi sviluppata una piattaforma hardware e software in modo da creare la Community Energy Storage in grado di gestire in maniera integrata lo storage distribuito, e quindi supportare a favore della Community le funzioni di trading dell’energia in ambiente Power Cloud ma anche la fornitura di servizi di dispacciamento alla rete di distribuzione in assetto Smart Grid, portando quindi in conto la gestione e la pianificazione intelligente delle reti di distribuzione che supportano tali scambi.

ComESto, quindi, consentirà il salto decisivo verso un futuro free carbon implementando sul campo meccanismi di interazione con gli utenti (demand response) con modalità avanzate non sperimentate prima d’ora. In ComESto, è previsto di tenere in debito conto le realtà fisiche della disponibilità di risorse e della rete e, soprattutto, dell’accettazione da parte dell’opinione pubblica, dell’ubicazione dei consumatori e degli ostacoli amministrativi. Conseguentemente in ComESto, molta attenzione viene posta ai temi dell’accettabilità sociale delle soluzioni tecnologiche necessarie alla transizione energetica e agli studi sul ciclo di vita dei prodotti (LCA) al fine di investigare attentamente sugli impatti ambientali (“dalla culla alla tomba”) che le soluzioni tecnologiche proposte possono avere.

Oltre al gruppo di Sistemi Elettrici per l’Energia, operante presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale (DIMEG), il progetto sfrutta l’expertise di molti altri gruppi di ricerca operanti in ben sei altri dipartimenti dell’Università della Calabria (Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES); Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG); Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS); Dipartimento di Fisica; Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche (CTC); Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica (DIATIC)) e università italiane come l’Università degli Studi di Siena e l’Università Politecnica delle Marche, nonché la cooperazione attiva con una importante e strategica compagine imprenditoriale ed enti di ricerca che con le loro complementarietà rendono il progetto vincente. Tra i partner del progetto, infatti, vi è e-distribuzione, con il ruolo di capofila, che coordina oltre a quelli citati, ben altri 11 partner (Evolvere spa, Telecom Italia spa, Green Energy Storage s.r.l., ENEA – Agenzia Nazionale, Fondazione Bruno Kessler, Enel Italia s.r.l., Distretto Tecnologico High -Tech Scarl, Greenenergy s.p.a., Ocima s.r.l., Spintel s.r.l., Ten Project s.r.l.).

Ant. Ser.