Sab 21 Mag 2022
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Tutto pronto per la mobilitazione nazionale organizzata a Reggio Calabria da Cgil, Cisl e Uil

Il 22 giugno, CGIL CISL UIL nazionali, alla presenza dei Segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo, terranno la manifestazione nazionale per il Sud in Calabria, nella città di Reggio Calabria. Una giornata che vedrà al centro il lavoro, la crescita, lo sviluppo del Paese e del Sud, la legalità.

Tra gli esponenti politici oltre al presidente della Regione Mario Oliverio, al presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, annuncia la propria adesione alla mobilitazione, attraverso un comunicato, anche il consigliere regionale Carlo Guccione

“Ci sarò anch’io al fianco dei sindacati per la manifestazione nazionale che si terrà sabato a Reggio Calabria. Insieme a migliaia di cittadini, lavoratori, disoccupati, giovani, faremo sentire la nostra voce.

“#Futuro al lavoro. Ripartiamo dal Sud per unire il Paese”. Un messaggio importante per far capire al Governo che il Sud è il motore del Paese, ormai scomparso dall’agenda politica nazionale.

Bisogna capire qual è oggi il ruolo delle regioni meridionali e quali siano le risorse e gli investimenti programmati in grado di superare i ritardi e colmare il gap con il resto dell’Italia. Mi preme evidenziare che con il regionalismo differenziato si corre il rischio ancora più concreto che il divario tra il Nord e il Mezzogiorno diventi una certezza.

Ecco perché bisogna partire dal più profondo Sud Italia per rilanciare l’unità del Paese. Le divisioni non servono, si cresce solo se si corre insieme. È necessario contrastare la criminalità, investire sulle grandi opere e sulle infrastrutture tutte, far crescere l’economia locale e inserirla nel contesto nazionale e transnazionale, agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani e di coloro i quali non lo sono più. Oggi, secondo le stime della Cgil, sono in bilico oltre 280mila posti di lavoro. 150 invece i tavoli di crisi aperti al Ministero dello sviluppo economico. Il governo è inerme difronte a tutto ciò. Bisogna ritornare in piazza per far valere le necessità dei meridionali. Solo così si può riconquistare la fiducia dei cittadini e far sentire la nostra voce al Governo nazionale”.