Bevacqua: “Bene nota PD su autonomia differenziata: era ora”

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“Accolgo con estremo favore la posizione chiara assunta dal PD nazionale sulla cosiddetta autonomia differenziata: la nota congiunta diramata ieri dal responsabile Settore Riforme istituzionali (Andrea Giorgis) e dalla Responsabile Enti Locali e Autonomie (Marina Sereni) spero metta un punto fermo rispetto alla materia, recependo gli allarmi e le proposte di chi, come il sottoscritto, nel suo piccolo ma con ostinazione, reclama da un anno e mezzo la presa di coscienza delle distorsioni e dei pericoli per l’unità nazionale insiti in quello che è solo un tentativo di secessione mascherata”.

Esprime così il suo compiacimento il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, da tempo impegnato in una battaglia contro le intese in corso fra Governo e alcune Regioni del Nord. “Mi pare – prosegue Bevacqua – che il partito abbia acquisito consapevolezza degli errori commessi nel recente passato nell’avallare un processo pericoloso e privo di regole. I punti essenziali sui quali ho trovato consenso in tanti colleghi delle Regioni del Mezzogiorno, mi pare che nella nota siano tutti presenti: il rifiuto del criterio del maggior gettito e della spesa media pro capite; l’ineludibile coinvolgimento del Parlamento; , l’affermazione della necessità di una legge-quadro (meglio ancora, direi, se costituzionale) che assicuri fabbisogni standard e livelli essenziali delle prestazioni (Lep) per tutti i territori e tutti i cittadini e che preveda, in concreto, modalità di perequazione per i territori con minore capacità fiscale per abitante.

In una parola, garantire l’uguale ed effettivo esercizio da parte di tutti i cittadini della Repubblica dei diritti fondamentali che la Costituzione e le Carte europee e internazionali riconoscono”. “Confido davvero – conclude Bevacqua – che questa sia la posizione della stragrande maggioranza del partito: senza una effettiva perequazione preliminare e di sistema, qualsiasi presunta riforma determinerebbe soltanto un’accentuazione del divario Nord Sud, peraltro fissandolo e sancendolo normativamente. Il PD deve smascherare il sempre peggio malcelato disegno leghista e deve costruire un’alternativa concretamente nazionale, unitaria e solidale”.

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