É emergenza cinghiali a Cerisano, paese delle serre cosentine.
La situazione è diventata insostenibile e non solo per gli agricoltori che vedono impotenti andare distrutti mesi e mesi di lavoro, ma per tutti gli abitanti.
I cinghiali attraversano le campagne ed il centro cittadino mettendo a rischio anche la pubblica incolumità. Eppure il clima diffuso di esasperazione non trova ancora risposte efficaci a livello politico ed istituzionale. C’è bisogno di azioni straordinarie ed urgenti prima che sia troppo tardi.
I danni alle colture agricole, segnalati alla nostra redazione, rappresentano oramai una problematica di tale ricorrenza e diffusività che provoca impatti non solo socio-economici sulla vita degli agricoltori ma creano condizioni di pericolo ed alterazione dei luoghi anche sul versante igienico sanitario alterando salubrità e biodiversità di ampi areali.

Bisogna affrontare in maniera radicale la problematica e le criticità connesse. Oramai i mammiferi hanno raggiunto, ci fanno sapere gli abitanti di Cerisano, anche le nostre case. Siamo costretti a tenere ben chiuse anche le porte delle nostre abitazioni, proseguono i cittadini del paese, per timore possano entrare. Al calar del buio i bambini hanno il terrore di uscire, concludono i cerisanesi, e noi genitori ci sentiamo impotenti.
Il dato che riguarda la nostra regione é in effetti spaventoso.
La Calabria pare sia “occupata” da 300mila cinghiali ed ha ottenuto il permesso di abbatterne 3500, poco più dell’1% e questo numero é destinato a crescere considerata la loro velocità di riproduzione. Insomma così rimanendo le cose, tra qualche anno i cinghiali supereranno gli abitanti…
La caccia è stata aperta da giorni, ma nonostante ciò sembra che di cinghiali uccisi non ce ne sia neppure l’ombra.



