Demolizione immobili abusivi in Calabria, oggi prima abitazione smantellata in provincia di Cosenza

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La notizia della prima demolizione compiuta in provincia di Cosenza, avvenuta questa mattina, in località Permuta di Cassano Ionio, arriva dalla pagina Facebook del Senatore Nicola Morra.

A fronte di 2648 ordinanze di demolizione di immobili abusivi, in Calabria ne erano state eseguite soltanto 168, circa il 6%.

Questa mattina ne abbiamo eseguita un’altra, la prima in assoluto nella provincia di Cosenza, esattamente a Sibari, nel comune di Cassano allo Ionio.

La legalità si afferma come prima terapia contro la mafia (l’immobile era di proprietà degli eredi di uno ‘ndranghetista ammazzato a giugno del 2018).

Insomma, forse c’è aria di cambiamento, anche se molto ancora si può e deve fare. Infatti in Calabria sono state eseguite solo il 6% di demolizioni previste. Tra il 2004 e il 2018 sono state emesse in Calabria 2.816 ordinanze di abbattimento, ma si è proceduto soltanto in 168 casi. Ne restano 2.648, che in teoria avrebbero già dovuto dar corso all’acquisizione da parte dei Comuni degli immobili oggetto delle ordinanze. Questo il triste dato che emerge dall’ultimo dossier pubblicato da Legambiente. 

Legambiente sa che dei timidi ma importanti segnali nel ripristino della legalità si sono avuti, nel caso della demolizione delle 20 villette costruite abusivamente a Crotone, in particolare a Capocolonna, in un’area di inedificabilità assoluta; quello avvenuto ad Isola Capo Rizzuto, nell’Area marina protetta, che ha riguardato una struttura di proprietà della cugina del boss Arena. Oggi un altro tassello si aggiunge, un segnale importante, con la demolizione della struttura riconducibile ad un nucleo familiare appartenente ad una cosca della ‘ndrangheta di Cassano allo Ionio.

Ma ancora c’è tanto da fare. Infatti, secondo il rapporto Bes dell’Istat, nel 2018 l’abusivismo edilizio riguardava il 47,3% del patrimonio immobiliare al Sud e analizzando il periodo dal 2005 al 2018, la Calabria risulta essere la seconda regione italiana esposta al fenomeno con il 46,6% di edilizia illegale.