Mar 29 Nov 2022
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A Cosenza torna il blues di Cesare Basile e I Caminanti

Un atteso ritorno per quanti hanno avuto il piacere di ascoltarlo due anni fa, quando presentò l’album “U Fujutu su nesci chi fa?”. Ora sarà ancora il palcoscenico del Teatro dell’Acquario di Cosenza ad accogliere, giovedì 24 ottobre alle 21.30, il cantautore catanese Cesare Basile e I Caminanti nel tour di promozione dell’ultimo disco, “Cummedia”, di recentissima pubblicazione.

Un nuovo album di storie e canzoni, com’è nello stile di uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni.

«Cummeddia in siciliano vuole dire cometa o aquilone – spiega Basile -. Il passaggio di una cometa è segno infausto, presagio di sventure pubbliche, monito divino, annuncio di peste. La peste stravolge le relazioni umane e determina un nuovo ordine basato sul sospetto, l’accusa, il controllo, la definizione di zone e confini invalicabili. L’ordine è lo stato d’assedio, l’emergenza continua in cui la sospensione delle libertà viene presentata come il prezzo necessario per la sopravvivenza della società. Radicalizzazione del “tutti contro tutti” per difenderci da tutti, infine da noi stessi. Separati dal mondo e dalle nostre creazioni quotidiane. La regola è la peste. Dopo averci accecato lo spirito ci strappa il cuore. Di fronte all’ordine della peste l’unico gesto è la rivolta, quando la cometa aquilone annuncia non il castigo ma un nuovo cominciamento».

Per questo tour i Caminanti, collettivo aperto di musicisti che ormai da anni è al seguito di Basile, saranno composti da: Massimo Ferrarotto alle percussioni, Sara Ardizzoni alle chitarre elettriche, Vera Di Lecce al synth, percussioni e voce, Alice Ferrara Percussioni, synth, voce e cori.

Durante il corso della sua trentennale carriera Basile è riuscito a creare un linguaggio “Blues” viscerale, unico e personale utilizzando come lingua un dialetto siciliano arcaico e profondo, attraverso il quale viene rappresentato il degrado e la mortificazione operata dal potere centralizzato nei confronti della Sicilia e dei Siciliani negli ultimi secoli di storia.