Consiglio comunale a Cosenza, presenti in 20. Occhiuto salvo?

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Poco dopo le 12 si è dato inizio dell’attesissimo Consiglio comunale di Cosenza.

Presenti in 20+ Occhiuto.

Per le minoranze Marco Ambrogio e Massimo Lo Gullo.

Il sindaco Mario Occhiuto, all’ingresso in aula, è stato accolto da alcuni manifestanti presenti in sala con fischi e battute ironiche. C’è tensione, non solo politica.

Il presidente Caputo ha avuto il suo bel da fare per calmare animi e urla. Prima del voto sul dissesto si sono discussi alcuni debiti fuori bilancio presentati dal consigliere comunale delegato D’Ippolito.

L’intervento del sindaco: il primo cittadino ha spiegato, in pochi minuti, come si sia giunti al dissesto. “Non potevamo fare altre scelte negli anni precedenti se non aderire al Piano di riequilibrio. Pensavamo si potesse rientrare da quel debito precedente. La Corte dei conti però ha stabilito quella che è la strada principale da percorrere poiché le Entrate non sono state effettivamente quelle previste. In tutta Italia è cosi, una situazione ormai risaputa. L’80% dei Comuni si trova nelle stesse nostre condizioni. Un periodo, nei 10 anni precedenti, con difficoltà. Il debito in fase di insediamento era superiore a quello di oggi, con residui passivi oltre i 300 milioni”, ha rimarcato Occhiuto.

“Ogni anno il Comune paga 10 milioni di euro per risanare il mutuo contratto. Il debito si è ridotto, nonostante gli oneri finanziari e la riduzione dei trasferimenti statali ricevuti, circa 60 milioni in meno. La spesa corrente? “50 milioni in meno spesi”. Gli eventi? ” riduzione del 20% di spesa ridotta rispetto al passato”.

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