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La tradizione, i riti e le curiosità della “quadara” con la confraternita della “frittola” calabrese

Le tradizioni, i riti, la filosofia quasi Gramsciana, per usare i pensieri del “priore” Emiliano Iantorno. Stiamo parlando della Confraternita della frittola calabrese “la Quadara”. Alzi la mano chi, in questa terra, almeno per una volta non abbia sentito parlare di ciò. Del maiale e di una tradizione culinaria incredibilmente affascinante.

“Salvare la ricetta e il rito della frittolata, questa è la missione della Confraternita della Frittola calabrese “la Quadara”. La quadara è tradizionalmente la lavorazione ultima del rito del maiale, la giornata conclusiva, di festa, quella della grande tavolata e dal menù con moltissime portate, dalle polpette di cavolo ripiene di carne di salsiccia, ai fegatini nella rete con il bastoncino di origano e l’alloro, al soffritto, il pranzo si concludeva con il pescare nella grande caldaia (quadara) le ossa e le frittole che lentamente si erano cotte durante lo scioglimento dei lardi. Un vero e proprio rito, che in tempi non lontani era propiziatorio dell’abbondanza, misurata dal numero dei capi che una famiglia poteva permettersi di macellare”, si legge oggi in un comunicato.

La congrega della Frittola Calabrese nasce dall’idea di un gruppo di amici di San Fili cui fanno parte professionisti, dirigenti, prof universitari, giornalisti che rinnovano anche più volte l’anno il rito. “Emiliano Iantorno è il “Priore” promotore dell’iniziativa associativa, quello che all’inizio era un evento locale limitato a pochi comuni dell’entroterra cosentino, ha contagiato molti altri territori e oggi è perfino alla ribalta delle cronache nazionali”. Infatti non è sfuggito al quotidiano nazionale la Repubblica, il fenomeno delle associazioni enogastronomiche e delle congreghe che si raccolgono sotto l’ombrello della FICE -Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, al quale aderiscono pure altre associazioni calabresi come L’Accademia delle tradizioni enogastronomiche di Calabria e la confraternita del baccalà di Cosenza.

Ad oggi la preparazione della quadara è scritta nero su bianco in varie pubblicazioni a diffusione nazionale. I nomi di paesi come, Bucita, San Fili, Cosenza si trovano in importanti eventi insieme a Gorgonzola, Valpolicella, Salento, Venezia, Modena ecc. Nell’ambiente delle confraternite enogastronomiche e non solo, la frittola calabrese suscita curiosità ed interesse”.

La Fice, con la sua presenza su tutto il territorio nazionale può essere veicolo di promozione e diffusione della cultura enogastronomica dei diversi territori. Basti pensare che ogni confraternita deve organizzare un evento annuale, e ogni evento è compartecipato dalle altre confraternite.

Socializzare dunque, condividere, non far dimenticare percorsi e sapori di una vita che, un tempo forse, riusciva a calamitare maggiore pazienza e appartenenza. 

Complimenti all’intera squadra de “La Quadara”.

 Questa è cultura.