Confapi Calabria ha incontrato i vertici dell’Agenzia delle Entrate

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Confapi Calabria ha voluto un incontro con l’Agenzia delle Entrate per discutere del problema legato al ritardo dei rimborsi Iva, soprattutto quelli trimestrali legati alla procedura di cui al modello denominato TR. I responsabili della comunicazione dell’agenzia provinciale hanno coordinato l’incontro tra i dirigenti di settore, Confapi e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro. L’agenzia provinciale di Cosenza, che è la più importante in Calabria e gestisce il più alto numero di pratiche di rimborso con il più basso numero di personale preposto a questo tipo di pratiche, ha manifestato in modo collaborativo le difficoltà connesse alla carenza di personale chiedendo anche a Confapi come categoria di sollecitare la direzione regionale affinché si provveda a inserire qualche nuovo addetto. «Abbiamo un direttore che gestisce due ambiti molto importanti per dimensione e numero di imprese. Abbiamo osservato che – dopo le numerose segnalazioni e l’indiscussa disponibilità da parte dei funzionari anch’essi resi depotenziati nel lavorare il forte numero di pratiche – nel corso delle ultime settimane le stesse hanno cominciato a seguire l’iter previsto ed è dunque da apprezzare lo sforzo dell’Agenzia alla luce delle numerose segnalazioni pervenute, fra cui, anche le nostre».

Confapi ha posto l’accento sulle criticità che i combinati disposti di recente attuazione normativa, riguardanti i fenomeni antievasione e riconducibili alle aziende che operano con i regimi di Split Payment (rapporti con la PA), di reverse charge (emissione fatture senza applicazione di iva, unitamente alla recentissima Legge 157 del 2019 in caso di appalti, generano nei confronti delle imprese che tendono a maturano importanti crediti IVA i cui tempi di disponibilità raggiungono nel nostro territorio medie di 8/9 mesi. Tempi che il sistema produttivo non può assolutamente sopportare. Di contro l’Agenzia sottolinea il rinnovato impegno verso il raggiungimento degli obiettivi di lavorazione pratiche, laddove da percentuali molto basse degli anni precedenti si è pervenuti a risultati assai migliorativi a fronte di maggiori risorse umane dedicate al servizio specifico. Rimane auspicabile un ulteriore potenziamento finalizzato a definire l’arretrato e a garantire tempi molto più veloci nell’interesse delle imprese. Durante questo confronto, c’è stata l’occasione per discutere di riaprire un tavolo a periodicità mensile dove, sia le aziende, sia i professionisti, possano confrontarsi sulle problematiche più frequenti. In particolar modo, si è discusso di Civis e di alcune necessità a esso collegato, rispetto alle quali è emersa la necessità di un confronto con le categorie affinché si possano anticipare la problematiche più frequenti. Sono emerse, altresì, le difficoltà collegate al settore di contatto col pubblico dove accade che gli appuntamenti organizzati dal sistema informatico non siano proporzionati al numero di persone che l’agenzia può impegnare nella ricezione delle persone, sia dei professionisti che delle aziende. È emersa in maniera significativa, l’opportunità di estendere ai presenti la partecipazione ai tavoli regionali sul protocollo Civis, ma, anche, su altri tavoli che riguardano gli strumenti presuntivi di reddito che dagli studi di settore stanno traghettando ai nuovi indicatori Isa.

*Comunicato

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