di Enrico Battaglia
Manca sempre meno alla fine del campionato e la situazione in casa Cosenza è ancora molto lontana dalla tranquillità della salvezza. Dopo la sconfitta casalinga contro il Frosinone, i ragazzi di Pillon sono chiamati a riaccendere gli animi in vista di un finale di stagione al cardiopalma. A partire dalla gara odierna, contro il Venezia, i rossoblu dovranno fronteggiare ogni match con la cattiveria e la concentrazione giusta di chi ha coglia di mantenere la categoria.
Le assenze tra le fila dei calabresi si fanno sentire, fra tutte quelle di Asencio e Riviere lasciando scoperto un reparto che oggi sarebbe tornato utile a Pillon dati gli ultimi numeri del francese, e, soprattutto, dello spagnolo. Si ritorna alla difesa a tre, con i favoriti Capela, Idda e la novità Schiavi davanti a Perina; centrocampo a cinque (possibili: Casasola, Bruccini, Kanouté, Sciaudone, D’Orazio) e un reparto offensivo reinventato con Carretta e Machach/Pierini a sostenere il reparto.
L’importanza della gara è chiara a tutti: o dentro o fuori. Ormai il Cosenza non può compiere più molti passi falsi, quasi nessuno per poter riuscire nell’impresa di rimanere in cadetteria.



