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Rende: nuova stagione artistica e culturale al Museo del Presente. L’intervista a Sottile

Un ricco ed importante cartellone di evento dedicato all’arte contemporanea e alla videoarte. {INTRECCI CONTEMPORANEI} a cura del critico d’arte Roberto Sottile è il progetto presentato dall’amministrazione comunale di Rende. Un ricco ed articolato programma che vedrà presso il Museo del Presente, l’alternarsi di diversi artisti selezionati e provenienti da tutta Italia. Parole d’ordine di questa programmazione saranno la sperimentazione, la ricerca e finalmente uscire dalle regole e dalle logiche di un sistema dell’arte, che stando al parere del critico Sottile, ha prodotto uno scollamento con una generazione di artisti che ha tanto da dire, e ha tutte le capacità per avviare una nuova stagione artistica e culturale.

Tutta la programmazione 2020 del Museo del Presente ruota attorno ad una “sottile linea rossa” che ha reso possibile tutto, cioè la tua presenza e il tuo lavoro, accreditato come tra i più innovativi e dinamici del sud Italia.

Da sempre penso che chi fa il mio lavoro svolge un compito fondamentale. Cioè quello di creare connessioni, offrire la possibilità di sinergie. Non ho mai concepito il museo come un luogo statico, dove osservare e poi ritornare a casa. Il museo è un luogo vivo, pieno di idee e di entusiasmo. Questa programmazione che mi appresto a curare è il risultato di queste mie idee. Devo ringraziare i veri protagonisti cioè gli artisti che hanno capito questa mia idea e si sono messi in gioco. È mio obiettivo non deluderli, e per fare ciò il primo a mettersi in gioco è il sottoscritto con tutta la grande squadra del Museo del Presente, del Comune di Rende, che ha da subito condiviso questa visione. Sono un professionista che produce arte contemporanea nel sud dell’Italia ed in Calabria. Potrebbe già bastare questo per definirmi una persona abbastanza bizzarra, ma io la penso così. La Calabria ha tutte le possibilità per produrre e ritagliarsi un ruolo importante. Senza però inseguire un sistema che per mia natura professionale non mi appartiene. Mi piace lavorare per una idea diversa, una Calabria dinamica, laboratorio di idee e di pensiero critico pronta a stare con i sui talenti e nello stesso tempo capace di superare i confini territoriali per diventare realmente porto strategico del mediterraneo. Un mediterraneo di culture.

{INTRECCI CONTEMPORANEI} è il titolo di questa rassegna di arte contemporanea e videoarte per la stagione 2020 del Museo del Presente. Quali sono le motivazioni e punti salienti di questa proposta artistica?

L’arte in ogni espressione è il filo conduttore di questa prima programmazione organica che verrà ospitata presso il Museo del Presente. L’idea è quella di offrire un percorso realmente contemporaneo, capace cioè di raccontare il presente con la sua post-modernità, riuscendo a farlo attraverso le idee di tanti artisti che hanno accettato il mio invito e per primi hanno deciso di mettersi in gioco. L’arte contemporanea e la videoarte sono i punti salienti, il cardine di questa programmazione inserita in un museo che per sua vocazione è tante cose messe insieme, dove le arti nelle più diverse espressioni trovano spazio.

Una programmazione che ha tra gli obiettivi la connessione dei territori, tra diversi artisti provenienti da diverse realtà artistiche…

È questa la scommessa in cui credo. In cui crede l’amministrazione comunale di Rende con il sindaco Marcello Manna e l’assessore alla cultura Marta Petrusewicz. Connettere i territori attraverso la pluralità delle idee. In un sistema dell’arte spesso omologato a certe logiche che sono solo esclusivamente di mercato, il Museo del Presente con questa nuova programmazione 2020 vuole cambiare la rotta, riuscire ad aprire un percorso attento dove l’arte contemporanea e la videoarte sono declinate sdoganando certi meccanismi che non appartengono al mio modo di essere. Per fare questo la ricerca di queste connessioni è stata faticosa e complessa ma il cartellone degli appuntamenti ci racconta che esiste un forte fermento artistico e culturale che non segue la strada maestra, spesso comoda, ma preferisce andare più in profondità, osare e sperimentare.

Entriamo nel dettaglio di cosa ci aspetta al Museo del Presente. Nella nuova programmazione tre importanti e complessi eventi come la riapertura della sezione permanente sui Futuristi Calabresi – Collezione Bilotti, il progetto Sud Contemporaneo e l’appuntamento con Geni Comuni.

Tre appuntamenti molto diversi tra loro, ma che hanno la capacità di connettersi attraverso il valore di ricerca, di testimonianza dei territori. La sezione dei Futuristi Calabresi si compone di oltre sessanta opere di Boccioni, Benedetto, Marasco, Berardelli, Lotti, Yaria, Repaci, Tedeschi, Passalacqua, Lo Celso, Savelli riapre al pubblico con nuove opere e con nuovi allestimenti e con un progetto legato alle nuove tecnologie hi-tech di connessione degli spazi museali dove sarà ospitata la sezione in grado di offrire al visitatore delle comunicazioni aggiuntive attraverso l’utilizzo di tablet e smartphone. L’appuntamento è per la fine di marzo e questo progetto vede la presenza nella co-curatela del prof. Vittorio Cappelli. Altro progetto è Sud Contemporaneo, un percorso di ricerca e selezione sulla vivacità del nostro sud. Non è una mostra di artisti meridionali, non vogliamo ghettizzarci, anzi, pensiamo con questo progetto, ideato da Franco Paternostro che condivido nella curatela e nella direzione scientifica con Melissa Acquesta, di raccontare l’esperienza del Sud attraverso una selezione di circa trenta artisti che nel sud e dal sud hanno trovato la loro massima ispirazione artistica. Una mostra che parla il linguaggio della ricerca contemporanea che è destinata a diventare il primo tassello di un percorso, che inizia a maggio, più articolato che sono certo porteremo avanti. Nel mese di settembre invece ritornano i Geni Comuni, una rassegna concorso di ampio respiro nazionale dove le idee e le ricerche si incontrano, si confrontano. Un progetto ideato dalla LLP di Luigi Le Piane che condivido nella curatela con Mariateresa Buccieri, che giunto ormai alla settima edizione raccoglie sempre più il consenso del pubblico e di critica. Mentre attualmente è in corso la mostra dei vincitori della sesta edizione, che si caratterizza per una freschezza e complessità di linguaggi che sono perfettamente in linea con la nostra idea di museo.

Massimiliano Precisi, Marco Da Rold, Nicolò Canova, Fernando Cobelo arrivano per la prima volta artisticamente parlando, in Calabria. Come è nata questa collaborazione e cosa vedremo?

Sono quattro artisti molto impegnati in una ricerca contemporanea capace di stare al passo con i tempi, senza però cadere negli stereotipi di una banalità dilagante. Sono quattro artisti che rappresentano, con quattro differenti peculiarità, il modo corretto e professionale di fare ricerca e di essere artisti. Sono contento che la programmazione del Museo del Presente si arricchisca della loro presenza. Rispettivamente li vedremo Massimiliano e Marco a giungo, e Nicolò e Fernando ad ottobre. Massimiliano Precisi ha una intensità straordinaria capace di indagare con una narrazione visiva ed estetica molto poetica che trova nell’inquietudine l’elemento cardine di questa riflessione artistica che è prima di ogni altra cosa una riflessione morale. Marco Da Rold ha una “leggerezza” estetica mescolata tra l’utilizzo della fotografia e quello della pittura che prende forma attraverso una serie di attenzioni verso l’idea di memoria che si fonde con ricordi passati e presenti. Un vero e proprio viaggio nel tempo senza la distinzione del tempo stesso che si rigenera in una attuale e nuova presenza. Nicolò Canova e Fernando Cobelo, come più volte ho già dichiarato sono i primi due artisti a cui ho pensato per questa programmazione. L’idea di connessione di intrecci contemporanei sta benissimo nella loro stessa idea di ricerca. Nicolò ha una capacità creativa dinamica, dove l’immagine diventa il cuore della sua ricerca. Forme e strutture che si legano in un racconto unico riuscendo però a mantenere presenti quelle distinzioni e quelle specificità. Fernando ha una ricerca molto compiuta, ma nello stesso tempo nel suo rigore estetico, trova spazio e intesa la capacità di realizzare dei lavori carichi di innovazione di spunti importanti di riflessione. I suoi lavori hanno la capacità di riuscire sempre ad essere attuali. Di raggiungere l’obiettivo.

Tra gli artisti invitati anche Iacopo Pinelli e Alessandra Morosetti…

Sono particolarmente contento di averli al Museo del Presente. Osservando il lavoro di Iacopo e di Alessandra, oltre alla loro palese bravura nella ricerca, nell’attualizzazione di quelli che sono le tematiche della loro azione di produzione artistica, si capisce da subito la dedizione alla fatica della ricerca per restare fedeli ad una sintesi visiva che caratterizza il loro percorso. Sono due artisti che lavorano molto e lavorano bene. Una ricerca quella di Iacopo e Alessandra, che avverte la necessità di comunicare, che ha la capacità e tutti gli strumenti idonei per poterlo fare nel migliore dei modi. La loro mostra nel mese di luglio sarà un percorso complesso, dove le idee, le tante idee prenderanno forma attraverso una visione delle cose e delle sensazioni che ci circondano che troveranno la giusta e la nuova dimensione.

Altri due protagonisti sono invece Massimiliano Ferragina e Francesco Speciale, che saranno presenti nella programmazione rispettivamente a luglio ed ottobre…

Calabresi entrambi. Una produzione che nella forbice delle connessioni di questa produzione 2020 si trova agli antipodi. Da una parte Massimiliano ormai romano di adozione, insegna nel prestigioso liceo artistico di via Ripetta. Una ricerca dove la forza del colore, la sua tensione comunicativa trova nella gestualità fisica e concettuale-spirituale di Massimiliano la giusta dimensione. La sua sarà una mostra sorprendente dove la sperimentazione sarà predominante. A tal proposito, questa è una piccola anticipazione, il progetto che stiamo elaborando e costruendo con Massimiliano, vedrà anche la partecipazione del fotografo Marco Tanfi, che ben si è prestato alle idee e alla sperimentazione costruita attorno al progetto della mostra del Museo del Presente. Francesco Speciale, vive e lavora a Cosenza, ritorna ad esporre al museo, dopo il successo della sua precedente personale. La ricerca di Francesco è molto particolare. Magia, alchimia il rapporto e il legame con l’arte sono tematiche che affascinano il pubblico, che Francesco conosce bene. La sua è una ricerca continua, con uno studio persistente dove la creatività si fonde con regole bene precise. Il risultato sono dei lavori “magnetici” così carichi di riflessioni che sono il frutto di diverse esperienze e conoscenze che l’artista riesce a dominare.

Ad aprile l’appuntamento è con la prima mostra di Street Art in Calabria con Bro 360 crew.

Amaele Serino, Mario Verta, Carmelo Gervasi, Giuseppe Maria Gaudio, sono i protagonisti di quello che si preannuncia un grande evento artistico. È molto particolare l’idea di portare in un museo una mostra di street art per tutte quelle che sono le idee e la discussione che ruota attorno al mondo della street art. Anche qui siamo pronti a sdoganare queste regole, a superare delle logiche, per offrire un percorso di straordinaria bellezza e riflessione.

La video arte ha un posto importante nella programmazione 2020

Sono sei artisti uno più straordinario dell’altro. Capacità di visione, idee, ricerca, contaminazione sono le parole cardini di questa sezione, che si appresta ad ospitare i lavori di Giuseppe Lo Schiavo, attualmente in corso, nel mese di giugno Salvatore Cammilleri e Camillo Rizzo, a luglio con i lavori di videoarte di Caterina Arena, Nicola Fornoni e Claudia Quintieri. Sei riflessioni diverse, per sottolineare la diversità della ricerca contemporanea. Al centro sempre l’uomo e la sua capacità di comunicare con sé stesso e con gli altri. Sono sei professionisti affermati che da anni lavorano ed hanno una produzione artistica di notevole spessore. Sono molto contento che il Museo del Presente sia riuscito ad aprirsi a questo importante linguaggio contemporaneo.