Coronavirus: la ricetta medica si riceve via email, telefono o WhatsApp

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Dallo scorso 20 Marzo il via libera alla ricetta su email, SMS, WhatsApp o al telefono. La nuova ordinanza della protezione civile consente ai medici di bypassare il promemoria cartaceo e inviare le prescrizioni comunicando il numero di ricetta elettronica (NRE) direttamente ai pazienti. L’obiettivo è sempre quello di evitare il più possibile gli spostamenti non indispensabili.

Governo e istituzioni continuano a raccomandare a tutti di stare a casa ed evitare il più possibile di uscire. In questo contesto, per aiutare il cittadino, arriva la ricetta medica dematerializzata. In pratica non è più necessario portare in farmacia il promemoria cartaceo, ma è sufficiente il numero di ricetta elettronica (NRE) che viene comunicato direttamente dal proprio medico curante. Nel momento in cui scriviamo è possibile che non tutte le regioni siano completamente operative in fatto di dematerializzazione, quindi meglio accertarsi con il proprio medico curante sulla possibilità di utilizzare o meno questo sistema.

L’ordinanza prevede tre modalità di ricezione della ricetta:

  • Email
    il promemoria può essere inviato come allegato a un messaggio di posta elettronica. L’invio è valido sia se verso una casella di posta elettronica certificata PEC che verso una di posta elettronica ordinaria;
  • SMS, WhatsApp o app di messaggistica
    la comunicazione del numero di ricetta elettronica può essere comunicato anche tramite SMS o tramite applicazioni che consentono lo scambio di messaggi, come WhatsApp;
  • Telefono
    per chi non dispone di supporti informatici, la comunicazione del numero della ricetta elettronica può avvenire anche telefonicamente sul numero indicato al proprio medico.

Alle singole regioni spetta ora il compito di definire le disposizioni attuative. Ricordiamo che in questo momento è fondamentale il contatto con il medico per concordare, oltre alla terapia, anche la modalità di ricevimento della ricetta.

 

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