Gio 4 Giu 2020
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Emergenza Covid-19, in regalo uova di Pasqua all’ospedale di Cosenza

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Viviamo di segni e di simboli che, diventati consuetudine, il loro significato ormai ci sfugge.

Come l’abbraccio e la stretta di mano, antropologicamente gesti di pace perché non atti ad offendere, ma a dimostrare vicinanza, affetto, condivisione…

Questi segni oggi, a ragione, ci sono negati, e ce ne siamo fatti una ragione; ma uno, in questo periodo e soprattutto in questa Settimana ancora (se possibile) più Santa lo vogliamo salvare e continuare a scambiarlo: l’uovo pasquale. Simbolo di rinascita, di speranza, di cammino e quindi di passaggio (pesah=Pasqua). Nella tradizione cristiana veniva dipinto di rosso come quello che — secondo una storia apocrifa —, Maria Maddalena consegnò all’imperatore Tiberio preannunciandogli la resurrezione di Gesù: rosso come il Suo sangue, redentore dell’umanità.

Il Santuario del “Santo nuastu” di Paola, il primo cittadino della sua città, il Direttore della Caritas diocesana, l’Associazione paolana “Vivila la vita è bella” e l’Associazione Gianmarco De Maria di Cosenza, con il contributo dell’Azienda Colavolpe di Belmonte Calabro, offrono questo simbolo di speranza e di rinascita agli operatori sanitari dell’ospedale spoke dell’Annunziata di Cosenza e degli operatori del 118, in prima linea contro il Covid-19 e ai reparti di Pediatria e Chirurgia pediatrica. Un semplice uovo di Pasqua, rivestito di sgargianti colori che, oggi, diventa anche un piccolo segno di ringraziamento da parte di semplici cittadini per il loro impegno, fino a ieri dato per scontato, ma che oggi abbiamo scoperto essere invece preziosissimo.

Sono questi tempi in cui abbiamo imparato che ciascuno di noi, responsabilmente, deve fare la propria parte, un po’ come il colibrì della favola africana. A noi è chiesto di restare a casa, per dare sicurezza proprio a persone che, come gli operatori sanitari tutti e le altre categorie di lavoratori a servizio della comunità, è chiesto invece di continuare ad operare per tutti noi.

La consegna delle uova avverrà rispettando il protocollo imposto dalla Direzione Sanitaria del nosocomio cosentino, martedì 7 aprile alle ore 12 nel cortile della Direzione del Presidio Unico Ospedaliero.