Mar 2 Giu 2020
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Cosenza: sebbene emergenza covid-19, addetti alle pulizie del comune a lavoro ma senza soldi

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A denunciare la situazione di precarietà dei lavoratori, della ditta che ha in appalto i servizi di pulizia all’interno di Palazzo dei Bruzi, l’USB Confederazione Cosenza.

“A Cosenza, come del resto in tutto il Paese, si sta acuendo la crisi sociale ed economica prodotta dalla terribile emergenza sanitaria. Milioni di cittadini sono costretti in casa ormai da oltre un mese, solo così infatti si può fronteggiare la pandemia. Nonostante ciò per tanti lavoratori e tante lavoratrici nulla è cambiato, alcuni settori del paese non hanno mai interrotto l’erogazione di servizi e la produzione. Tra questi, nella nostra città, ci sono i dipendenti della ditta appaltatrice del servizio di pulizie degli uffici comunali.

Queste persone stanno vivendo una situazione doppiamente drammatica. Al rischio di contagiarsi sul luogo di lavoro si aggiunge l’assenza di retribuzione, la ditta infatti non ha ancora corrisposto gli stipendi di febbraio e marzo 2020.  I lavoratori e le lavoratrici, in maniera encomiabile, stanno continuando a garantire il servizio, ma difronte al persistere di questa incresciosa e insostenibile situazione non si può più andare avanti. E’ necessario e non rinviabile un intervento fattivo delle istituzioni, Comune di Cosenza e Prefettura hanno l’obbligo di spendersi a tutela della dignità dei dipendenti della ditta e delle loro famiglie.

Noi, scrive l’USB, metteremo in campo, già dai prossimi giorni, tutte le azioni necessarie, compreso il blocco del servizio, fin quando la vicenda non si risolverà positivamente.”