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Come cambiano le abitudini di uno sportivo durante e dopo il covid-19

di Federica Costabile

Cristina Tartarone e Federico Belvedere sono due campioni calabresi di squash (la prima campionessa italiana assoluta e il secondo campione italiano under 19) che si sono sempre allenati a Rende, presso l’Asd squash Scorpion (quest’ultima campione d’Italia per la categoria squadre).

In questi mesi di blocco totale delle attività ci hanno raccontato quelle che sono state le loro sensazioni.

Federico dice che la sua vita di atleta, come comprensibile, è stata stravolta e che per chi gareggia ad alti livelli è veramente un duro colpo – i giocatori di squash hanno una grande propensione al contatto con l’avversario. Anche se le manifestazioni nazionali e internazionali sono state sospese, la federazione non ha mai fatto mancare il supporto tramite gli allenatori e i dirigenti.

È molto felice di sapere che il 25 maggio riapriranno i centri sportivi, anche se probabilmente il suo coach, Salvatore Speranza, potrà seguirlo solo al di là del vetro: gli allenamenti sono previsti in solitaria. Nonostante tutto è un primo segnale di ripresa.

Cristina racconta che aveva iniziato a pensare, sia dal punto di vista della preparazione fisica che mentale, ai campionati Europei. Dopo aver superato brillantemente l’esame per la patente e aver conseguito il primo titolo italiano assoluto, si stava preparando anche per gli esami di Stato. L’avvento del virus spazza via i suoi progetti dell’immediato futuro.

Con la chiusura delle palestre e l’imposizione del distanziamento sociale si rende necessario adottare nuove strategie e sia la scuola che lo squash (con il supporto del maestro della Nazionale Tim Simpson) continuano on line tramite video. Si sa, gli sportivi sono duri ad arrendersi, e attualmente Cristina si allena all’aperto in bici e praticando corsa per farsi trovare al meglio delle possibilità per quando si potrà tornare alla normalità.

“Non voglio perdere il titolo di donna più forte d’ Italia”.

Anche lei, come Federico, attende con gioia l’apertura della palestra Scorpion, che sente come una seconda casa.

Facciamo un grande in bocca al lupo a questi ragazzi che portano in giro per il mondo qualità e abnegazione, tutti made in Calabria.